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Quando un triplo vantaggio non basta a stare tranquilli

Quando un triplo vantaggio non basta a stare tranquilli

Alcune sfide playoff sono state in bilico nonostante l’esito dell’andata. Ai playout l’unico caso di ribaltone

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PISA. Bruno Tedino già una volta ha provato a recuperare 3 gol nella rivincita di uno spareggio in terza serie e al primo tentativo non gli è andata bene. Nei playout di C1 della stagione 2007-08 il tecnico del Pordenone, quando era alla guida della Sangiovannese, perse 3-0 con la Pistoiese, allora addirittura in casa. Al ritorno gli arancioni, tra i quali militava il terzino nerazzurro Simone Fautario, non diedero nulla per scontato, anzi arrotondarono vincendo 1-0.

Un precedente nella corsa alla B. Nei playoff di terza serie, sempre incerti ed equilibrati, in una sola occasione una squadra ha avuto un vantaggio simile a quello detenuto attualmente dal Pisa: il Foggia vinse 5-2 sulla Cavese in una delle semifinali del girone meridionale 2006-07. Il match di ritorno fu però tutt’altro che una passeggiata per i pugliesi: i campani riuscirono a portarsi sul 3-0, virtualmente qualificati in virtù della classifica emersa dal campionato (che ora non vale più), prima che i rossoneri mettessero definitivamente la freccia con un gol di Mastronunzio a tempo scaduto. Dopo essersi salvati per il rotto della cuffia, i satanelli persero la doppia finale con l’Avellino. Un caso in C2 nel 2003-04: il Vittoria vinse 3-0 la prima finale con il Brindisi e poi cadde in modo indolore nella seconda (1-0). Tre gol da gestire sono più frequenti nei playout, anche perché se si sfidano la quint’ultima e la penultima i divari di punti spesso sono significativi. L’unica circostanza in cui un 3-0 non bastò risale alla sfida salvezza in C2 tra Chieti e Juveterranova Gela nel 1997-98: gli abruzzesi prevalsero 3-0 all’andata, ma furono piegati al ritorno con il medesimo punteggio e non ebbero scampo. Grande sofferenza per l’Ischia contro l’Aversa Normanna nella passata stagione: al 4-1 per i napoletani seguì il 3-1 dei casertani.

Braglia ci spera. Se il Pisa dopo un 3-0 non è già in finale, a maggior ragione il Lecce non è rassegnato all’esclusione dopo aver perso 3-2 tra le mura amiche con il Foggia. Il fatto di dover vincere in trasferta non è una condizione molto diversa da quella vissuta con la Juve Stabia nella fortunata finale playoff disputata a Roma contro l’Atletico nel 2010-11. I campani avevano pareggiato in casa e quindi erano costretti a prevalere in campo avverso contro avversari che avrebbero potuto accontentarsi di un secondo 0-0. Le vespe espugnarono il Flaminio per 2-0, punteggio che sarebbe sufficiente anche allo stadio Zaccheria.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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