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Pisa

La bici di Gege issata dai tifosi sul palo in via Rindi

La bici di Gege issata dai tifosi sul palo in via Rindi

Appello della questura di Pordenone ai sostenitori pisani: «Se non avete il biglietto, non venite»

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PISA. In molti hanno notato quella bicicletta issata sul palo di un cartello stradale in via Rindi, nei pressi dell’Arena. «Ci teniamo a precisare che tale bici appartiene al nostro amico Gege venuto a mancare pochi giorni fa e dalla quale era inseparabile. In sella a essa girava quotidianamente non solo tutta la città, ma ci veniva puntualmente tutte le domeniche allo stadio», scrivono in una nota i tifosi della curva Nord. «La bici l’abbiamo fissata noi insieme ad una targa - aggiungono - scegliendo quel palo che è il nostro abituale punto di ritrovo in maniera che il ricordo di Gege rimanga vivo nel tempo ed è per questo che auspichiamo che da lì non venga rimossa».

Riguardo alla trasferta di Pordenone, lo stadio Bottecchia ha fatto registrare ormai da tempo il cosiddetto “sold out”. Così dalla Questura è arrivato perentorio l’invito ai tifosi non in possesso del tagliando a non raggiungere l’impianto cittadino. Un’esortazione in primis destinata ai numerosi supporter pisani, si legge sul Messaggero Veneto, che dopo aver letteralmente riempito lo stadio Anconetani avrebbero voluto, almeno in parte, colorare di nerazzurro pure il Bottecchia. L’entusiasmo dei tifosi del Pisa non conosce chilometri: è più forte della distanza che divide le due città. Polverizzati in un attimo gli 800 posti messi a disposizione dei sostenitori nerazzurri nello spicchio “ospiti”, non si esclude che possa recarsi a Pordenone anche un numero non così esiguo di tifosi sprovvisti di tagliando. «Mille, poco più, poco meno? Non fa differenza. Si creerebbero possibili problemi di ordine pubblico che le autorità competenti in queste ore stanno tentando opportunamente di scongiurare», dicono a Pordenone.

L’altra domanda che si pongono è: «Basterà il tam tam mediatico per evitare sorprese? Contraddittoria, nell’ottica della gestione di un eventuale esodo “non gradito”, l’installazione di un maxischermo in centro città». Il Comune, al riguardo, non ha ancora preso una decisione ufficiale. Potrebbe essere un’occasione di festa, a prescindere dall’esito della gara. Ma potrebbe pure tramutarsi in una zona di contatto tra le opposte tifoserie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web