Sicurezza
Ippica: San Rossore capitale dell’endurance
Tornano le gare iridate: quattro meeting in programma dopo il grande successo del 2015
PISA. San Rossore diventa una delle capitali mondiali dell’endurance, disciplina dello sport equestre, con una programmazione già rivolta ai prossimi quattro anni. E’ nell’ambito di questo progetto che torna a San Rossore anche quest’anno Toscana Endurance Lifestyle dopo il clamoroso esordio nel 2015. Il successo organizzativo e sportivo registrati nella passata edizione dalla kermesse equestre, hanno creato le condizioni per fare dell’ippodromo pisano, secondo le indicazioni di Fise (Federazione sport equestri) e Fei (Federazione equestre internazionale), il polo di riferimento di questa disciplina per i prossimi anni, sia a livello nazionale sia internazionale. Nel corso del 2016 i meeting a San Rossore saranno quattro: campionato italiano assoluto Open (21-24 luglio), due gare internazionali (28-31 luglio nonché 25-28 agosto), infine il campionato italiano Under 14 Open (8-11 settembre). Nel 2018 invece si inizierà con il campionato europeo junior & young riders, seguito nel 2019 dal campionato mondiale junior & young riders e dal campionato mondiale giovani cavalli. A curare l’organizzazione dei quattro grandi appuntamenti in programma già per l’estate 2016 si conferma sistemaeventi.it che, in occasione di Toscana Endurance Lifestyle 2015 aveva gettato basi solide per gli anni a venire, in stretta collaborazione con l’Ippodromo di San Rossore, con la Regione Toscana e con l’Ente Parco Migliarino-San Rossore - Massaciuccoli.
«San Rossore, la location più titolata e ricca di storia per ciò che riguarda l’ippica - commenta Gianluca Laliscia, responsabile di sistemaeventi.it – diventa a tutti gli effetti una delle capitali dell’endurance a livello mondiale, come ha dimostrato l’edizione dello scorso anno, che ha proposto un evento dal valore stimato di 7,4 milioni di Euro e capace di generare oltre 8 mila pernottamenti nelle strutture ricettive, con una importante ricaduta positiva anche sul turismo locale». Fra i protagonisti del 2015, Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, e suo figlio Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, principe alla corona di Dubai, che lo scorso agosto espressero commenti entusiastici sia sulla qualità delle strutture che sull’eccezionalità dell’ambiente naturale.
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