Sicurezza
Varela epico, una tripletta per prenotare la finale
Il Pisa batte 3-0 il Pordenone e mette un'ipoteca sull'accesso alla finale dei playoff. Grande prestazione davanti a diecimila spettatori entusiasti, i nerazzurri colpiscono anche una traversa
PISA. Un Varela epico, un Pisa meraviglioso: tripletta dell'uruguaiano e i nerazzurri chiudono con un vantaggio cospicuo il primo round della semifinale. Ritorno domenica alle 16, al Bottecchia, il tre a zero sta addirittura stretto alla truppa di Gattuso.Una magnifica coreografia accoglie le squadre al loro ingresso in campo, con tante bandierine nere, azzurre e biancorosse e ai lati le gigantografia di Berggreen con la maglietta strappata e una porta ai lati, fino all'animazione del pallone che va dal danese alla porta, con tanto di portiere superato... da brividi!
4-3-3 il modulo del Pisa con Avogadri terzino sinistro e Tabanelli sulla stessa fascia ma da mezzala per alternarsi con Mannini nella spinta. 4-3-1-2 quello del Pordenone, con l'insidioso Berrettoni a galleggiare fra il centrocampo e le punte Strizzolo e Beltrame: proprio Berrettoni è autore del primo tiro dopo poco più di due minuti, un destro a incrociare da sinistra che termina di poco a lato.
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Il Pisa però è in palla i tre attaccanti si scambiano la posizione che è una bellezza e presto i difensori dei ramarri iniziano a perderne le tracce. Mannini quando attacca spacca il campo avversario: all'11', servito da NachoVarela, semina Martin sulla destra e chiude il triangolo mettendo in orizzontale il pallone in area dove lo stesso Varela arriva col passo della tigre spingendo in rete. I tifosi del Pordenone che fino a un attimo prima urlavano qualcosa che suonava come “Fi-ren-ze! Fi-ren-ze!” (causando qualche malumore nei settori vicini, ma in realtà era un orgoglioso “Pi-en-ne! Pi-en-ne!” cioè la sigla della loro provincia) sono ammutoliti, e non sanno ancora che non è un colpo isolato ma l'avvio dell'uno-due, perché due giri di lancetta più tardi Cani da posizione centrale serve a sinistra ancora Varela.
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Il tempo di entrare in area, calcolare la traiettoria giusta e sparare il suo fendente, Tomei si tuffa ma non ci può arrivare ed è il 2-0. Tutto molto bello. Ancora lo scatenato uruguagio protagonista al 25': fa tutto da solo e sfonda a sinistra, dal fondo cerca di premiare l'irruzione di Cani che però viene vanificata dalla respinta a terra del portiere. La risposta dei Ramarri arriva un minuto dopo con un diagonale di sinistro di Mandorlini – altro ex come Strizzolo - dalla destra, fuori di non molto. Bene, molto bene anzi, Beltrame al 33': servito da Pasa quasi al limite in posizione centrale, si porta la palla sul sinistro con un giochetto veloce e spara un colpo violento anche se troppo alto. Dall'altra parte Martin, da poco ammonito, falcia Varela lanciato in contropiede: l'arbitro non fischia il fallo, se l'avesse fatto il Pordenone sarebbe rimasto in dieci. Tabanelli sfiora il 3-0 al 36': fallo di Pasa su Mannini ai 25 metri, bordata su punizione del numero 21 she scavalca la barriera e viene deviata in angolo da Tomei in tuffo.
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Un primo tempo davvero perfetto per i nerazzurri. Nella ripresa il Pordenone, ormai passato al 4-3-3, è chiamato a reagire. Ma dopo un minuto rischia già il tracollo: Cani ruba palla in attacco e arriva davanti a Tomei dalla destra, il portiere respinge, Tabanelli arriva tutto solo, il suo tiro si schianta sulla traversa! E' Tomei a tenere a galla i friulani: al 4' su punizione di Mannini dalla sinistra svetta Cani che devia verso l'angolino basso opposto, ma Tomei riesca a smanacciare in angolo. Dall'altra parte è ancora Berrettoni a provare il tiro dai 20 metri su suggerimento di Strizzolo, centrale. I friulani giocano con coraggio e non disdegnano le ruvidezze. Però il Pisa ha un predatore insaziabile: Ignacio Lores Varela, ovvero Nacho. All' 11' il generoso Cani trova un corridoio libero a sinistra per Daniele Mannini che rimette in mezzo dal lato corto dell'area, un difensore intercetta ma Varela è incontenibile, arriva sulla palla e la spedisce in rete per la sua tripletta personale.
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Applausi a scena aperta per Cani pochi minuti dopo: il Colosso d'Albania, ammonito e sfinito, lascia il campo per fare posto a Eusepi. Che si presenta subito con un assit a Mannini: para in angolo il solito Tomei. In casa neroverde Valente rileva Beltrame, poco prima Marchi era stato sostituito da Buratto. Per Varela, che lascia il posto a Peralta (ormai ogni intervento su di lui era un attentato, come quelli su Mannini), è un'ovazione. Già, Peralta. Un folletto. Che al 29' fa 50 metri in dribbling e poi esalta dal limite dell'area il portiere avversario (ennesimo salvataggio). Sull'angolo successivo Crescenzi tocca dal secondo palo: il suo destro scavalca Tomei e lambisce il montante lontano. Per i neroverdi c'è sempre uno Strizzolo determinato: prima arriva quasi al tiro dopo una serie di belle finte, poi prova a tuffarsi in area e l'arbitro lo guarda malissimo. La seconda ovazione è per Mannini, sostituito al 31' da Montella. Ma non si può abbassare la guardia: nonostante il caldo afoso il Pordenone vuole provare sino in fondo a limitare i danni., Al 37' un bel cross da sinistra di Valente non trova la deviazione di Strizzolo e Berrettoni. La qualità in casa neroverde c'è eccome; ancora Berrettoni prova una girata volante al 40' alta ma bella.
E il Pisa gioca gli ultimi 4' più recupero in dieci perché Verna è ko (rientra solo per onor di firma). Buratto tira alto al 90'. Ma il risultato non cambia. E al Bottecchia sarà dura per i friulani rimontare tre gol. Ma attenzione: il cipiglio con cui Tedino è andato a fine gara sotto la curva ospiti per incitarli e assicurarsi il loro sostegno per la remuntada fa capire che non sarà una gita di piacere.
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PISA-PORDENONE 3-0
PISA (4-3-3): 1 Bindi; 15 Golubovic, 13 Crescenzi, 4 Lisuzzo, 2 Avogadri; 14 Verna, 6 Di Tacchio, 21 Tabanelli; 10 Varela (21' st 20 Peralta), 9 Çani (17' st 23 Eusepi), 14 Mannini (31' st 11 Montella). A disp: 12 Giacobbe, 3 Fautario, 7 Provenzano, 8 Ricci, 17 Makris, 18 Forgacs, 19 Rozzio, 22 Sanseverino, 24 Brunelli. All. Gattuso
PORDENONE (4-3-1-2): 1 Tomei; 2 Boniotti, 4 Stefani, 13 Marchi (8' st 20 Buratto), 3 Martin; 10 Mandorlini, 8 Pederzoli, 5 Pasa; 11 Berrettoni, 9 Strizzolo, 14 Beltrame (20' st 19 Valente). A disp: 12 De Toni, 25 D'Arsiè, 6 De Agostini, 15 Berardi, 17 Talin, 19 Valente, 21 Ramadani, 23 Castelletto, 24 Cosner, 27 Castrì. All. Tedino
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale (Lanotte-Lacalamita)
RETI: 11' pt, 13' pt e 11' st Varela (PI)
NOTE: giornata calda, paganti 9.722, incasso 139.377 euro. Ammoniti: Martin (PO), Beltrame (PO), Pasa (PO), Varela (PI). Recupero: 1' pt / 3' st.
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