Sicurezza
Ritorno, ordine pubblico a rischio
Il 29 maggio al Bottecchia posti insufficienti per gli ospiti e pure per i locali
PORDENONE. E la sfida di ritorno? Si giocherà al Bottecchia, domenica 29 maggio (alle 16), e non sarà semplice da gestire per la città di Pordenone. Già, perché è previsto un arrivo di 2 mila tifosi nerazzurri, il doppio rispetto alla capienza della gradinata riservata agli ospiti.
La questione ordine pubblico sarà il primo argomento da affrontare, in questi giorni. Impossibile che la gara si giochi in un impianto più “dotato”, come per esempio la Dacia Arena di Udine: sarebbe controproducente nei confronti del Pordenone, almeno sotto il profilo del tifo. I ramarri si troverebbero a giocare praticamente due gare in trasferta, visto che il numero di supporter ospiti sarebbe di gran lunga superiore a quello dei locali. Da Pisa, per far capire la portata della tifoseria, nel 2003 si mossero 12 mila tifosi per raggiungere Bergamo, dove la squadra di Simonelli giocò allora al cospetto dell’Albinoleffe la finale playoff per la B. Non c’era la tessera del tifoso, al tempo, ma si pensa che almeno un sesto dei tifosi mossisi allora possa decidere di partire per Pordenone.
Ma la corsa al biglietto sarà insidiosa anche per i supporter neroverdi. Già molti sono rimasti fuori dal Bottecchia per la sfida con la Casertana, situazione che verosimilmente si ripeterà il 29 maggio, vista l’importanza della gara. Da lunedì (o martedì, si deve ancora stabilire) si verificheranno lunghe code nei punti-vendita autorizzati, come prima del match di domenica scorsa e simili a quelle viste per gli incontri di Champions League dell’Udinese.
Dovrebbero esserci circa 1.500 tagliandi a disposizione per i supporter neroverdi, con tutta probabilità, saranno offerti in prelazione agli abbonati, i restanti se li dovranno spartire gli altri tifosi. Già ieri molti si chiedevano quando partisse la prevendita per il match di ritorno. Insomma, la partita del Bottecchia sarà da tutto esaurito: 2.400 persone sugli spalti, come per Pordenone-Padova dello scorso marzo, quando per la prima volta dopo almeno un decennio l’impianto di via Stadio registrò il tutto esaurito.(a.ber.)
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