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L’ex nerazzurro Pugliesi debutta in serie A

L’ex nerazzurro Pugliesi debutta in serie A

«Che emozione, a quarant’anni!». Nelle settimane scorse era già successo ad Alberto Pelagotti

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PISA. C'è anche chi, a quasi 40 anni e dopo una carriera in giro per l'Italia, si è tolto lo sfizio di debuttare in serie A. E’ l’ex nerazzurro (dal 2010 al 2014) Maurizio Pugliesi che domenica a fine partita (Empoli-Torino 2-1) quasi non ci credeva ancora: «È inspiegabile quello che ho provato, mi sono goduto alla grande tutta la partita, cercando di mantenere la concentrazione fino alla fine. In fondo non giocavo una partita da oltre 2 anni, anche se nel mio futuro voglio continuare a giocare. Voglio ringraziare il nostro allenatore dei portieri Mauro Marchisio perché è anche grazie a lui se io, Skorupski e Pelagotti ci siamo sempre fatti trovare pronti. E voglio dire grazie al tifosi, che mi hanno fatto un regalo bellissimo ed inaspettato scandendo il mio nome. Ora - ha scherzato il portiere di Capannoli - mi tengo il record di più anziano debuttante in serie A, perché non credo che qualcuno farà esordire un altro vecchietto di 40 anni. Credo che il record rimarrà ineguagliabile».

Anche l’altro ex pisano (2014-15) Pelagotti ha esordito da pochissimo tempo in serie A, sempre nell’Empoli dove l’infortunio del titolare Skorupski ha permesso ai due di ritagliarsi una fetta di gloria che soprattutto per Pelagotti potrebbe durare a lungo.

Ma torniamo a Pugliesi: questa la pagella del Tirreno di Empoli. «7 PUGLIESI Debutta in serie A a quasi 40 anni ed entra subito nella storia. Perché mai nessuno lo ha fatto alla sua età, ma anche perché nel decimo posto dell'Empoli c'è anche del suo. Ovvero quella parata su Benassi, poco dopo l'acuto di Obi, che tiene l'Empoli avanti e che alla fine, dopo il blitz dell'Atalanta a Genova, vale milioni. Letteralmente».

Una curiosità a distanza: Pugliesi in nerazzurro ha giocato 47 partite, ed era titolare nel 2011-12. L’anno dopo dovette accontentarsi della panchina per far posto a Luigi Sepe (che ha sua volta è poi arrivato in serie A), promettente ma allora acerbo prestito dal Napoli, che “doveva” giocare per via del premio di valorizzazione. Nella finale di Latina Pugliesi era in panchina e il Pisa pagò caro il rigore (con espulsione) causato da Sepe che spianò la strada ai laziali: la porta avversaria era presidiata da Giacomo Bindi, che ieri ha iniziato la sua nuova avventura playoff con la maglia del Pisa. Chissà se questi strani incroci storici non portino qualcosa di importante... (a.sc.)

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