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«I rivali? Ora contiamo soltanto noi»

«I rivali? Ora contiamo soltanto noi»

Peralta: «Non importa l’avversario, se giochiamo da Pisa vinciamo»

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PISA. Obiettivo raggiunto. Il Pisa centra per la seconda volta (con la nuova formula playoff) la semifinale degli spareggi promozione battendo una Maceratese mai doma. Il prossimo avversario sarà il Pordenone che ieri ha sconfitto per 1-0 la Casertana con un gol di Pederzoli all'85'. Euforici i commenti dei giocatori nerazzurri a fine gara.

A chiudere la contesa dopo che la Maceratese era riuscita a realizzare il gol con Altobelli all'81' è stato ancora una volta da subentrato Diego Peralta: «Prima della mia rete eravamo andati un po' in difficoltà ed è stato importante rimetterla in carreggiata. Però i miei compagni hanno interpretato bene la partita, ora sotto con le semifinali».

Entra, si ambienta per pochi minuti e risolve. Peralta è davvero un uomo decisivo per i nerazzurri. Eccolo a fine partita; parla della sua esperienza a Pisa e del prossimo avversario. «È il mio primo anno di Lega Pro - dice Diego - e non conosco gli avversari degli altri gironi ma chi capita capita, noi dobbiamo giocare da Pisa». Poi parla del suo ruolo di riserva di lusso: «Entrare dalla panchina credo mi dia un vantaggio, gli avversari hanno già giocato per settanta minuti e cerco sempre di dare il massimo. Quello che intendo fare è sfruttare ogni possibilità che mi viene concessa». Nel basket ci sono scudetti e titoli internazionali vinti grazie ai “sesti uomini”, quelli che non partono titolari ma che vincono le partite. Beh, a volte accade anche nel calcio.

Il fantasista ha una dedica particolare: «Voglio dedicare il gol alla mia famiglia, alla mia ragazza e a chi mi sta vicino ogni giorno. Ho segnato sempre nel settore della curva sud e prima della fine della stagione mi piacerebbe fare un gol anche sotto gli spalti del nostro tifo». Da chi ha chiuso la contesa a chi ha sbloccato la situazione. Luca Andrea Crescenzi non ha sprecato l'opportunità: «Dentro di me portavo quell’errore a Lucca, il mister mi ha ridato la chance e io sono veramente contento. Dopo aver segnato sono andato a cercarlo, se ho giocato lo devo a lui che mi ha dato fiducia dopo che qualcuno dopo l’espulsione di Lucca poteva pensare che non fossi affidabile. Oggi serviva l’episodio per sbloccare la partita, siamo riusciti a farlo su una palla inattiva ed in un momento molto difficile. Chiunque è entrato oggi ci ha dato una mano, Peralta ha trovato il gol, Cani ha fatto bene e anche per Brunelli non era facile entrare a freddo». Uno dei migliori in campo contro la Maceratese è stato Andrea Lisuzzo: «Entrare in campo qui ti dà sempre una spinta in più. Ho giocato in piazze importanti come Palermo e Novara, ma non ho mai visto piazze equiparabili all’Arena, forse solo Napoli. Un pubblico così coeso forse esiste solo qui. È stata una grande sfida, tre gol su quattro sono stati segnati su calcio piazzato, meno male che abbiamo Peralta che sa far gol anche su azione. Il Pisa è in salute, l’importante era passare il turno. A questo punto non importa chi affrontiamo, non farà la differenza. La differenza dovremo farla noi».

Antonio Tognoli

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