Il Tirreno

Pisa

Pisa-Palazzi 2 a 0 All’Arena si gioca

di Antonio Scuglia
Pisa-Palazzi 2 a 0 All’Arena si gioca

Corte d’appello federale: niente penalizzazione

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PISA. Palazzi ci ha riprovato sino all’ultimo: il procuratore federale ieri, davanti alla Corte federale d’Appello, ha chiesto nuovamente 12 punti di penalizzazione per il Pisa, per la vicenda fidejussione. Ha fatto parlare un magistrato del suo ufficio che è stato durissimo. E se avesse vinto, avrebbe estromesso il Pisa dai playoff a beneficio dell’Ancona.

Però gli è andata male, come al Tfn: il collegio giudicante gli ha dato il contentino di due mesi di inibizione in più per Lucchesi (passata da 6 mesi a 8 mesi) e la conferma dei 50mila euro di ammenda per la società, quindi formalmente risulta che il suo ricorso è “parzialmente accolto” mentre quello del Pisa (che chiedeva l’azzeramento delle sanzioni) è stato “respinto”.

Chiunque abbia un minimo di discernimento capisce però che la partita vera si giocava sulla penalizzazione. E la Corte d’appello della Figc ha nei fatti ribadito che non si può buttare nella rete fognaria un anno di lavoro di una società e di una squadra per la «insufficiente vigilanza» sull’iter dei un documento, laddove non si configuri nessun dolo. Molto brillante la difesa del Pisa, condotta dall'avvocato Mattia Grassani e dall'avvocato Federico Menichini. «I ringraziamenti sono più che doverosi - ha detto Lucchesi, - davanti alla Corte d'Appello abbiamo trovato una Procura particolarmente agguerrita e l'arringa difensiva dell'avvocato Grassani è stata decisiva nel convincere i giudici della nostra buona fede, peraltro già pienamente rilevata in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale».

LA PARTITA. Meno male, ora possiamo parlare della partita. Già, perché domani all’Arena c’è una partita di calcio dai risvolti sportivamente drammatici: in una gara secca, Pisa e Maceratese si giocano il diritto di proseguire nell’avventura dei playoff, chi perde - dopo 90, 120 minuti o addirittura dopo i rigori - chiude irrimediabilmente la propria stagione. Le squadre più o meno di equivalgono, entrambe avrebbero meritato la promozione diretta in B ma si sono trovate di fronte un avversario come la Spal che ha fatto quasi il pieno di punti contro le “piccole” pur perdendo tutti e quattro gli scontri diretti, in casa e fuori. Allenamenti blindati per entrambe le contendenti, zero indicazioni su modulo di gioco e formazioni titolari, l’unica cosa certa è che nel Pisa mancherà Polverini, perno della difesa, e fra i biancorossi non ci sarà Cerrai. «Stiamo alla grande - ha detto il tecnico marchigiano Bucchi, come riferisce cronachemaceratesi.it, - giocheremo alla morte. Siamo convinti di fare una grande partita».

ABBIATI. Secondo Michele Criscitiello direttore del portale tuttomercatoweb Christian Abbiati drà l’addio al calcio giocato con la partita Milan-Roma di stasera «e, dalla prossima estate, entrerà a far parte dello staff del suo ex compagno di squadra Gattuso». Che a sua volta potrebbe rimanere in nerazzurro in caso di promozione in serie B.

PETRONI. Lo stesso portale ha intervistato il presidente del Pisa Fabio Petroni, che vede un Pisa in crescita: «La nostra non è stata una stagione facile, con tanti elementi che hanno ostacolato il nostro cammino. Dal cambio societario, alla penalizzazione. La squadra però si è compattata e dopo un periodo di rodaggio tutto il gruppo si è galvanizzato». Di certo, la gara di domani sarà difficile: «Loro sono una squadra solida, ostica e che abbiamo già affrontato due volte. Sappiamo che il pareggio non potrà esistere. Speriamo di trovare la via del gol con maggiore facilità rispetto alla stagione regolare».

Come ha vissuto il caso legato alla fidejussione? «Di sicuro non ha aiutato nessuno a livello emotivo. Ci siamo sentiti vittime di un raggiro. La squadra però ha reagito nel modo migliore».

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