Sicurezza
Maceratese: D’Anna resta ancora in forte dubbio
Se il tornante non dovesse recuperare i marchigiani potrebbero anche cambiare il modulo tattico
PISA. Nelle ultime giornate della regolar season, la Maceratese ha osservato una strategia che spera sia funzionale alla miglior prestazione possibile domenica all’Arena. La squadra marchigiana, infatti, ha molto gestito in ottica playoff le partite finali sacrificando nell’immediato punti e prestazioni, sperando di ritrovare energie fisiche e mentali per la sfida di Pisa, valida per il primo turno in gara secca dei playoff.
«La squadra deve continuare a lavorare come sta facendo e fare quello che ha fatto finora per battere il Pisa», ha dichiarato il direttore sportivo Gianluca Stambazzi ai media marchigiani. «Dall’ultima partita contro il Pisa, i ragazzi hanno cominciato a proiettarsi su questa gara di playoff - ha aggiunto il diesse -, si stanno preparando nella maniera giusta e con la giusta concentrazione. Per i giocatori che scenderanno in campo, queste sfide sono il bello del calcio. Giocare di fronte a diecimila persone, in una piazza così importante come Pisa, credo sia il massimo per ogni giocatore di Lega Pro».
Riguardo agli impegni sul campo, l’obiettivo principale dello staff marchigiano è quello di riportare in forma sia l’ex nerazzurro D’Anna che Carotti. Contro il Santarcangelo il primo, alle prese con un principio di pubalgia, ha giocato solo un tempo, mentre il secondo è stato tenuto volutamente a riposo per smaltire l’affaticamento al polpaccio.
Se D’Anna non dovesse recuperare o non essere comunque al meglio della condizione, essendo un titolare fisso della Maceratese, il tecnico Cristian Bucchi potrebbe anche adattare il modulo tattico alla nuova situazione.
Se il modulo prescelto dovesse essere il 4-4-2, l’alternativa a D’Anna potrebbe essere Orlando, protagonista di una buona prova contro il Santarcangelo.
Se invece il tecnico dovesse optare per un centrocampo a tre, il sostituto dell’ex nerazzurro potrebbe essere Giuffrida, in modo da assicurare al reparto una certa capacità di corsa e affiancare in questo modo Togni, regista della squadra, da supportare con elementi dotati soprattutto di grinta e resistenza atletica.
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