Sicurezza
Polverini, oh no! Infortunio al crociato
Una bruttissima tegola per la squadra nerazzurra
PISA. Una pessima notizia a pochi giorni dai playoff: a San Piero, in allenamento, si è gravemente infortunato Dario Polverini, 29 anni, uno dei difensori più forti del campionato di Lega Pro.
La notizia è stata confermata dal club nerazzurro: «A.C. Pisa 1909 comunica che, nell’allenamento di martedì 10 maggio il calciatore Dario Polverini ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Polverini è stato subito sottoposto ad una serie di esami clinici presso la Casa di Cura di San Rossore volti ad accertare l’entità esatta dell’infortunio. Nei prossimi giorni potrà essere formulata una diagnosi più approfondita».
L’infortunio è stato del tutto casuale: il difensore si è fatto male da solo.
In ogni caso la stagione per lui è finita: speriamo di rivederlo al più presto in campo, la prima ipotesi parla di 4-6 mesi di assenza. Ieri, appena si è diffusa la notizia, sono giunti molti messaggi di affetto e solidarietà al giocatore, intorno al quale si sono stretti anche i compagni, lo staff e la società. Coraggio Dario, tornerai più forte di prima.
A molti sportivi, l’infortunio di Polverini, per la tempistica, ha ricordato quello di Raffaele Costantino nel 2003: appena prima dei playoff contro il Cesena, l’esterno destro nerazzurro si scontrò in allenamento col portiere di riserva Di Masi (ora alla Lucchese). Quell’infortunio fu di tutt’altro tipo, con la lesione di un nervo, così grave che il ragazzo dovette lasciare il calcio a soli 28 anni. Fu uno choc per gli sportivi e per la squadra di Simonelli, che nei giorni successivi gli dedicò la vittoria in semifinale sul Cesena (forse il più forte avversario mai incontrato negli spareggi), perdendo poi la finale di Bergamo con l’Albinoleffe. Ma era un altro Pisa, stanco e fisicamente e mentalmente meno solido di quello odierno.
I ragazzi di Gattuso stanno continuando ad allenarsi a San Piero a Grado, con un occhio anche al meteo che ogni giorno minaccia pioggia. Forse contro la Maceratese tornerà a disposizione l’attaccante Antonio Montella. L’avversario è ben conosciuto da Gattuso e Riccio, che non si nascondono l’insidia della sfida in gara unica.
Il regolamento è spietato: nessun vantaggio per chi si è piazzato meglio in campionato se non l’ambiente casalingo, supplementari ed eventuali rigori in caso di parità. E la Maceratese, seppur molto meno forte in trasferta che all’Helvia Recina, è una squadra molto abile nel contenere gli avversari e poi ripartire. Lo dimostrò anche nella gara d’andata della regular season, per quanto il che del definitivo 1-1 arrivò fortunosamente.
Il Pisa è obiettivamente un po’ più forte degli avversari, e in gara doppia avrebbe potuto dimostrarlo meglio, ma il regolamento lo conoscevamo tutti sin dall’inizio della stagione (e infatti non ci piaceva). In compenso... in futuro sarà molto peggio, con l’idea dei playoff allargati a 28 squadre, praticamente un flipper: bisogna dare tutto, ma veramente tutto, per lasciarsi alle spalle questa categoria nelle prossime cinque settimane.
Di certo, domenica non mancherà l’adrenalina. Entrambe le squadre hanno giocato un signor campionato, ma una delle due contendenti dovrà uscire di scena.
La macchina organizzativa è già avviatissima: domattina arriveranno a Pisa gli ispettori di Lega e si terrà la riunione del Gos, nel corso della quale il club nerazzurro potrebbe chiedere un allagamento della capienza in base al numero di biglietti venduti.
Slitta intanto il giudizio di secondo grado sulla vicenda fidejussione: il Pisa non ha ancora ricevuto alcuna notifica, ma anche senza penalizzazione ha subìto un grave danno da tutta questa vicenda.
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