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Il Pisa parte da una difesa di ferro

Il Pisa parte da una difesa di ferro

E’ quella meno perforata fra tutte le 8 squadre degli spareggi promozione

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PISA. Il Pisa si presenta ai playoff con la miglior difesa fra le 8 sfidanti. Neppure la trasferta di Pistoia è riuscita a ridimensionarla. Una retroguardia che purtroppo ha perso il contributo di Dario Polverini.

Tutte le sette avversarie (Maceratese compresa) hanno subìto più delle 26 reti al passivo nerazzurro.

L'unica rivale che si avvicina a questa soglia è, prevedibilmente, il Lecce di Piero Braglia, che ha incassato 28 gol, di cui 9 registrati nelle 6 partite precedenti all'arrivo del tecnico grossetano. Tutte le altre qualificate sono da 30 in su: Casertana a 35 reti, Maceratese, Bassano, Alessandria e Foggia sono a quota 31, il Pordenone a 30.

A sottrarre al Pisa il titolo di retroguardia meno perforata dell'intera categoria non sono solo due delle tre compagini direttamente promosse (Benevento a 21 gol e Spal a 25), ma sorprendentemente altrettante realtà che hanno fallito l'aggancio alla zona spareggi (Fidelis Andria a 21 reti e Reggiana a 25).

A TRE O A QUATTRO? Solo 4 centri nel fardello delle ultime 9 partite (Pistoia compresa), adottando molte combinazioni dei 4 centrali (Rozzio, Lisuzzo, Crescenzi e Polverini). L'infortunio occorso a Polverini ha ridotto le possibilità di scelta, ma non ha sciolto tutti i dubbi sull'identità dei prescelti per il match con la Maceratese e sul modulo.

Il Pisa era schierato con una difesa a 4 nelle ultime 5 occasioni in cui ha mantenuto la porta inviolata, con due accoppiate di stopper completamente diverse: Crescenzi-Polverini (contro il Savona, a L'Aquila e a Siena) e Rozzio-Lisuzzo (a Macerata e con la Lupa Roma). Avogadri e soprattutto Golubovic hanno presidiato il fianco destro, mentre Fautario e Mannini si sono alternati a sinistra.

DIFESA ANTI RATA. Gattuso ha affrontato la Maceratese in modi diversi nelle due gare di campionato. Un 3-5-2 il modulo dell'andata, ma predisposto per convertirsi in 4-3-3 con l'utilizzo di Fautario nel terzetto dei centrali difensivi.

Al ritorno l'ex milanista ha optato per un atipico 4-4-2, con Tabanelli esterno, pronto ad accentrarsi per dar man forte ai due mediani.

Mosse e contromosse per fronteggiare la Maceratese, che grazie alla duttilità di Emanuele D'Anna (affinata nel suo passato nerazzurro agli ordini di Ventura) sa oscillare fra 4-4-2 e 4-3-3.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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