Sicurezza
Giovanissimi regionali infuria la polemica
Il direttore sportivo della Scintilla: una gara di campionato è stata falsata dalla volontà degli adulti. Il presidente del Vianova: non siamo il Real Madrid
PISA. Bufera nei Giovanissimi regionali dopo lo sfogo di Stefano Ciardelli, direttore sportivo della Scintilla.
Il dirigente ha scritto una lettera aperta per lamentare una presunta irregolarità in una gara di campionato che avrebbe contribuito alla retrocessione del club pisano.
La partita in questione era Giovani Via Nova-Luccasette, valevole come 29ª giornata del girone D, come riporta il sito toscanagol.it, al quale lo stesso Ciardelli ha specificato: «La nostra società ha provveduto ad inoltrare una lettera alla Figc regionale, all'attenzione dei presidente Bresci e del coordinatore del settore giovanile Mangini dove denuncia quanto accaduto. E' chiaro che ora vogliamo che si arrivi in fondo e che si chiarisca la vicenda».
Fino a ieri sera, la Figc regionale non era comunque al corrente della vicenda, che sicuramente passerà alla Procura federale per le indagini del caso.
Ha prontamente replicato Osvaldo Romani, presidente del Giovani Vianova: «Prendo atto a malincuore che la gente si attacchi a queste cose, basterebbe pensare a quello che è successo 4-5 domenica fa con Scintilla Pisa Est: noi abbiamo sbagliato almeno quattro clamorose occasioni da gol, e loro hanno segnato il 2-2 finale con il portiere fuori dai pali. Chiunque abbia assistito alla partita poteva avere ragione di pensare che ci fosse qualcosa di combinato, visto gli episodi. Ma la verità è una sola: il fatto è che noi siamo il Vianova e non il Real Madrid».
Ciardelli aveva riferito di essere venuto via dalla partita con l'animo disgustato: «Il disgusto non è per il gioco o per il risultato che sono sempre imprevedibili e per questo belli, ma per la sensazione di non aver visto una partita vera dove 22 ragazzini danno l'anima per arrivare prima sul pallone e per segnare un goal più degli avversari, ma per una partita falsata dalla volontà degli adulti di portare a termine una gara con il risultato forse prestabilito a tavolino».
Secondo il ds della Scintilla, «per tutti i presenti è stato palese questa intenzione ed i commenti anche dei genitori presenti non sono certi stati lusinghieri, ma situazioni del genere pongono alcune riflessioni a tutto il mondo del calcio ma non solo. Nessuna forzatura nei risultati sportivi può essere accettata tanto più nei settori giovanili dove al di là dei risultati deve prevalere l'educazione al rispetto alla lealtà sportiva e alla correttezza ma se questo viene meno che insegnamento diamo a questi ragazzi che domani si spera continuino ad essere calciatori ma soprattutto saranno uomini e che cosa avranno interiorizzato da questo episodio?».
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