Sicurezza
Giovani e sport: una giornata con Fragale
Un centinaio di atleti al meeting educativo con la scuola di arti marziali
PISA. Successo per il 50° meeting educativo-formativo riservato all' attività sportiva giovanile attraverso cui da anni la scuola Fragale promuove la cultura della pratica sportiva fin da tenera età. Motricità che risulta essenziale nel disporre le basi fondamentali ad una crescita equilibrata e favorire nel contempo un potenziale futuro cambio generazionale agli atleti del momento. Il 7 maggio, nell'ambito di Pisa Città Europea dello Sport, si è svolta nel campo attrezzato della scuola pisana, un'intera giornata dedicata ad esercitazioni di varie capacità motorie: resistenza, velocità, forza, coordinazione. Ben 18 le stazioni previste nei vari percorsi motori, con diversi gradi di difficoltà a seconda della fascia di età di appartenenza.
Un centinaio i bambini provenienti dalle varie associazioni e divisi nelle fasce dai 4-5 anni, 6-8; 9-12 e 13-16; che si sono susseguiti prima, in una serie di percorsi motori multilaterali con esercitazioni speciali e multidisciplinari, ideati e proposti dalla scuola Fragale, poi in alcune prove tecniche a tempo con l'utilizzo dei sacchi, dei colpitori o con vari altri bersagli, per terminare infine con prove tecniche di combattimento controllato. Al termine del lavoro dei più piccoli, il mago Lancaster ha provveduto ad incantarli e regalargli uno spettacolo di magia, rendendo indelebile il ricordo ed etichettando l'idea della festa alla piacevole giornata di sport. «Questo protocollo di lavoro, -dice Roberto Fragale (direttore adesso della Scuola Nazionale di Formazione della Fikbms) - deve servire innanzitutto per combattere il fenomeno dell'abbandono precoce nello sport da parte dei bambini e ragazzi in età adolescenziale, diversificando il lavoro nei programmi di allenamento per le varie fasce d'età e indirizzando il lavoro con i più piccoli sulla multilateralità e pluridisciplinarità. Tutto ciò allo scopo di offrire una formazione più completa circa le capacità motorie da trasformare poi e progressivamente, in abilità particolari della disciplina specifica che sceglieranno di praticare. Il bambino, cambia spesso e prova volentieri vari tipi di sport durante la sua infanzia e conferire maggiori abilità al suo corpo sarà di buon auspicio evolutivo nella pratica di qualsiasi sport, avendo già nel suo bagaglio motorio tutte quelle abilità di base occorrenti a qualsivoglia altra disciplina sportiva. Ritengo quindi sia bene coltivare le fisiologiche fasi sensibili giovanili, per progredire poi nella formazione sportiva successiva, perché è proprio dalla base che inizia il successo di tutto il movimento sportivo».
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