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Pisa

I biancorossi? Forti, non irresistibili

I biancorossi? Forti, non irresistibili

La Maceratese ha costruito soprattutto in casa il suo ottimo piazzamento

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PISA. Il Pisa ritroverà domenica una squadra che conosce bene. I marchigiani sono stati la sorpresa del torneo e hanno per lungo tempo conteso al Pisa il secondo posto. Il tecnico Christian Bucchi dispone di una rosa molto esperta per la categoria ma con giocatori sempre in grado di garantire continuità di rendimento come gli ex nerazzurri D'Anna e Sabato. Negli scontri diretti c'è stato grande equilibrio. All'Arena finì 1-1 con reti di Golubovic e Kouko mentre la recente sfida di Macerata è terminata a reti bianche con il Pisa che ha creato le occasioni più nitide.

Per Gattuso c'è da tener d'occhio soprattutto il contropiede e le situazioni a gioco fermo. La gara di Macerata si è basata molto sull'agonismo. Un uomo chiave nello spezzare il gioco nerazzurro si è dimostrato Giuffrida, non un titolare fisso, impiegato nel 4-4-2 da Bucchi che non disdegna anche qualche passaggio al 4-3-3 avanzando Buonaiuto a sinistra. In fascia non va a non dimenticato Orlando che nel finale della gara con i nerazzurri ha ben impressionato e realizzò un eurogol a tempo scaduto nella vittoria di Siena. La Maceratese in casa è quasi un rullo compressore (ha perso l’imbattibilità casalinga nell’ultima gara dopo ben due anni!) ma in trasferta fatica maggiormente con ben 5 sconfitte e una maggiore fragilità.

Non tanto per il dato dei 24 punti fatti e dei 16 gol subiti ma per il fatto di gestire diversamente gli incontri. Minore la spinta di Imparato a destra, mentre gli esperti centrali Faisca e Fissore concedono qualcosa in più. Lontano dall’Helvia Recina la Maceratese ha comunque messo a segno 6 vittorie (4 in Toscana), tra le quali spicca il roboante 4-1 di Ferrara.

La punta centrale Fioretti, 9 gol in casa, in trasferta non ha mai segnato e in generale la squadra concretizza meno rispetto alle gare interne centrando 20 volte la porta avversaria con 2 autoreti a favore.

Da temere c'è l'atteggiamento sornione visto che quando la gara sembra addormentarsi i biancorossi diventano micidiali nelle ripartenze soprattutto con gli inserimenti di Foglia. I cannonieri esterni sono Kouko e Buonaiuto con 5 reti a testa. Potrebbe essere una carta da giocare anche l'acquisto di gennaio Colombi che in poche partite è andato a rete tre volte lontano da casa.

Il Pisa con il fattore campo a favore e forte del record di vittorie casalinghe, 13 come nel 1964-65, deve cercare di far sua la contesa nel catino dell'Arena puntando anche su una maggiore abitudine a un certo tipo di incontri rispetto alla matricola della presidente Tardella.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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