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Aiac Pisa, cinquant’anni portati benissimo

Aiac Pisa, cinquant’anni portati benissimo

La festa dell’Associazione allenatori all’hotel Galilei con il presidente nazionale Renzo Ulivieri

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PISA. L'Aiac ( Associazione Allenatori Italiani di Calcio) di Pisa ha festeggiato all'Hotel Galilei i 50 anni di attività con la presenza del presidente nazionale Renzo Ulivieri che adesso allena la squadra femminile del Pontedera. Buono il successo di pubblico con tanti baby calciatori e tanti genitori presenti in sala. Si è parlato dei risultati ottenuti dall'associazione negli anni, come il fondo pensione, ma si è guardato soprattutto al presente e al futuro con un occhio di riguardo proprio su chi inizia a dare i primi calci ad un pallone.

Il nodo centrale come ha sottolineato lo stesso Ulivieri è cercare di migliorare il livello dei settori giovanili. In questo senso si punta all'introduzione di un corso dove gli istruttori delle scuole calcio e chi guida i ragazzi nei campionati provinciali possano ottenere l'abilitazione per poter insegnare.

Anche il presidente provinciale della sezione di Pisa Maurizio Londi vede urgente questa soluzione: «Chi allena i ragazzi deve avere le basi del mestiere, anche perché il calcio sta cambiando e si rischia di fare dei danni».

E' stata l'occasione anche per parlare di progetti interessanti come un corso per allenatori nelle carceri italiane. L'associazione degli allenatori pisani ha invece portato avanti "calciando insieme" con la partecipazione di ragazzi con lieve disabilità non motoria. Nella serata veniva donato un defibrillatore alla Sport Valdarno (che ha ospitato un’importante iniziativa per i giovani sui suoi campi), consegnato dallo stesso Ulivieri. Premi e gadget per i ragazzi che hanno partecipato a calciando insieme e anche ai ragazzi in rappresentanza di alcune società del territorio che si sono distinti per andamento scolastico o per gesti di fair play. C'è stato anche un dibattito coordinato da Marco Nardi di Radio Bruno in cui è intervenuto il delegato Figc di Pisa Marco Maccheroni. Londi spiega come sia importante per i ragazzi non essere assillati dai genitori: «Fino ad una certa età non bisogna guardare al risultato ma all'apprendimento e al divertimento dei ragazzi».

Londi è soddisfatto per un movimento in crescita: «L’Aiac della Toscana è secondo solo a quello della Lombardia e in tutte le Province abbiamo una sezione».

Andrea Chiavacci

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