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Pisa

L’Inferno Run tra ostacoli e paludi

L’Inferno Run tra ostacoli e paludi

Oggi a Cenaia la tappa pisana della massacrante gara a scopo benefico

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PISA. La terza Inferno Run ai blocchi di partenza. È una delle "Obstacle Race" più partecipate d'Italia, e a confermarlo sono i 3.000 iscritti della prima tappa di quest'anno in programma oggi a Cenaia.

Le Obstacle Race sono eventi sportivi che mettono alla prova la resistenza e la capacità di superare i propri limiti, ma non solo. Nate negli Stati Uniti, dove vantano ormai 4 milioni di partecipanti all'anno, già ambiscono a diventare disciplina olimpica.

Il tracciato della tappa di Cenaia è invece predisposto in una tenuta di 500 ettari, misura 12 chilometri e vanta oltre 30 ostacoli artificiali, fiumi, laghi e pozze di fango.

«Passeremo attraverso paludi, boschi, laghi piccoli e laghi grandi, canali e fossi - afferma Mauro Leoni, tra gli organizzatori di Inferno Run. - Lo spirito della corsa è quello di una grande avventura sociale, dove aiutarsi è d'obbligo. Le più determinate in tutto questo sono le donne che sono un terzo dei partecipanti. Alcuni ostacoli sono stati progettati per non essere superati in solitudine».

E ancora: «Quest'anno non ci facciamo mancare nulla per rafforzare l'immagine di Inferno Run come gara top nel panorama europeo, qualificante per mondiali ed europei».

Si tratta di una corsa unica e a scopo benefico. Come nel 2015 Inferno Run devolverà una fetta degli incassi alla Fondazione Tommasino Bacciotti, Onlus che da più di 15 anni è al fianco dell'Ospedale Pediatrico Meyer impegnata sia nel sostegno di progetti di ricerca medico-scientifica (fino a oggi per oltre 850.000 euro), sia con il Progetto Accoglienza Famiglie.

E ci sono anche storie particolari. Come quella di Costantin Bostan, paratleta moldavo balzato all'onore delle cronache per aver corso la Stramilano in stampelle, o quella della "I Love Lis", una squadra composta da 16 sordomuti.

E poi ci sono le Baby Inferno: mini "mud run" per i bambini dai 4 ai 13 anni con babysitter inclusa, il cui ricavato, questa volta per intero, sarà devoluto alla Fondazione Tommasino Bacciotti. Iscrizioni ancora possibili su: www.infernorun.it. La tappa successiva è prevista sabato 22 ottobre all’Ippodromo del Visarno - Firenze.

Le più determinate concorrenti dell’Inferno Run sono le donne. In una maratona, ricordano gli organizzatori, esse sono poco più del 10% alla Inferno sono almeno un terzo dei partecipanti.

A garantire il funzionamento della manifestazione oltre 120 volontari, senza i quali tutto ciò sarebbe impossibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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