Sicurezza
Il buon piazzamento non dà garanzie
Le certezze negli spareggi cambiano con le nuove regole
PISA. Quanto può incidere il privilegio del fattore campo? Le esperienze dei calciatori nerazzurri ridimensionano questo vantaggio, soprattutto da quando la formula è cambiata, con l'introduzione dei quarti di finale a partita secca e il ripristino, in caso di parità, dei rigori invece di premiare la formazione che si era comportata meglio nella stagione regolare.
Il Como di Simone Fautario ha prevalso negli ultimi playoff partendo in ultima fila ed eliminando il Benevento di Umberto Eusepi, che era la miglior seconda e giocava davanti al pubblico amico (1-2 il finale). Anche Stefano Avogadri ha perso la prima partita di playoff in casa, con la Reggiana (2-4 ai supplementari, lui fu espulso dopo appena 10'). Era andata meglio la stagione precedente: Avogadri era nella Cremonese che, giocando sul proprio campo, sconfisse l'Albinoleffe ai calci di rigore, ma poi fu estromessa dal Sudtirol. La formazione di Bolzano aveva eliminato a fatica il Como di Fautario, che anche due anni fa riuscì quasi ad annullare il responso della graduatoria, fermando gli altoatesini sullo 0-0 fino ai rigori. Il terzino del Pisa trasformò il proprio penalty, che però non bastò.
Nel 2013-14 pure Giacomo Bindi pagò la partita secca: il suo Catanzaro fu piegato fra le mura amiche dal Bevenento (1-2). Persino il precedente positivo del Pisa depotenzia il valore del fattore campo: Rozzio e Mannini (Crescenzi era out per infortunio) espugnarono L'Aquila (0-1), anche se poi si fermarono nella doppia semifinale con il Frosinone. Nella stessa annata, in serie B, il Bari di Cani e Lores Varela annullò l'esito della classifica vincendo a Crotone (0-3), cadendo in seguito nelle due sfide con il Latina (dove invece a decidere fu il piazzamento). Andò peggio a Lisuzzo, che nello Spezia perse a Modena (1-0) già la prima partita.
Massimo Berutto
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