Finanza
Nerazzurri, blindato il secondo posto
Oggi nei playoff il Pisa (peggior secondo) ritroverebbe come avversario la Maceratese, in gara unica all’Arena
di Antonio Scuglia
PISA
Grazie alla sconfitta della Maceratese, il Pisa (poco brillante ma vittorioso contro la Lupa Roma) si è assicurato la conquista del secondo posto con 90' di anticipo: può sperare di migliorare la sua posizione nella griglia playoff (oggi sarebbe la peggior seconda dei tre gironi) se batte la Pistoiese, e il Pordenone (sabato in casa contro il Giana Erminio) e il Foggia (domenica alle 15 sul campo della Juve Stabia) non fanno il pieno. Situazione complicata ma non si sa mai.
La griglia playoff mette in fila prima le seconde in classifica: nell’ordine Foggia 62 punti (differenza reti +28); Pordenone 62 (+20), Pisa 62 (+17); poi le terze in classifica: nell’ordine Bassano 61 (+14), Lecce 60 (+16), Maceratese 58 (+18); infine le due migliori quarte: Casertana 60 (+15), Alessandria 57 (+20). Gli accoppiamenti quindi oggi sarebbero, in gara secca con possibili supplementari e rigori: Foggia-Alessandria, Pordenone-Casertana, Pisa-Maceratese e Bassano-Lecce. Il Pisam passando il turno, giocherebbe contro la vincente di Pordenone-Casertana, giocando in casa all’andata se l’avversario fosse il Pordenone e giocando in casa il ritorno se l’avversario fosse la Casertana.
LUPA DOMATA. C’erano quasi seimila spettatori all'Arena per Pisa-Lupa Roma, ma forse avrebbero potuto pagare metà del prezzo del biglietto perché il Pisa ha giocato solo per un tempo, il primo, segnando il gol-partita con Cani e andando in vacanza nella ripresa.
Emozione, striscioni e lunghi cori in curva Nord “Come on, Bombolino” per Gege, un amico di tutti che ci ha lasciato troppo presto. Gara dura, sin dall'inizio. La Lupa Roma arriva con la fama di squadra grintosa e spigolosa e non si smentiva, aiutata anche da un arbitraggio molto “inglese” che privilegiava i contrasti robusti anche un po' oltre il limite consentito. Primo tempo dominato dal Pisa che si mangiava un gol al 17': Eusepi porgeva in area piccola un pallone d'oro in orizzontale a Cani ma questi “bollava” il portiere Anedda in uscita disperata da due passi. Era ancora Eusepi a fornire a Peralta, al 38', un super assist davanti al portiere: il diagonale da sinistra veniva toccato in angolo dallo stesso Anedda in tuffo.
E così bisognava aspettare il 42' per veder concretizzarsi la netta supremazia del Pisa: Eusepi serviva di tacco Verna che dal limite dell'area liberava Cani alla conclusione ravvicinata. E stavolta il Colosso d'Albania non sbagliava mira, insaccando l'1-0 con freddezza. Per gli ospiti solo una punizione di Perrulli alzata in angolo da Bindi al 21’.
Il secondo tempo vedeva un Pisa molto compassato: pensava solo a difendere il vantaggio. La Lupa (arrivata in mattinata a Pisa con quattro grosse automobili per evitare le spese di ritiro in albergo e pullman) non aveva le qualità tecniche e la rabbia agonistica necessarie a farlo. Zero occasioni però per gli ospiti, che comunque al 44' potevano anche pareggiare: punizione per D'Agostino regalata da Tabanelli ai 30 metri, palla a girare, a mezza altezza, che si stampava sul palo alla sinistra di Bindi proteso in tuffo.
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