Italia
Il riscatto di Favarin: il Venezia torna in Lega Pro
Dopo la grande delusione in nerazzurro ha conquistato la promozione con due turni d’anticipo
PISA. Alla fine Giancarlo Favarin è riuscito nell’impresa di far diventare trionfale una stagione partita nel peggiore dei modi con l’esonero nella sua Pisa. Il ritiro di Bientina tra mille difficoltà, poi il passaggio di società da Battini a Lucchesi, con la nuova dirigenza che punta su Gennaro Gattuso. Il tecnico di San Giuliano Terme non si scoraggia e per la seconda volta in carriera, la prima nel 2011-2012, sbarca in Laguna a stagione in corso e vince. Nel girone C il Venezia infatti ha conquistato la promozione con due giornate d’anticipo con il pirotecnico 3-3 in casa della Fenadora, con ben 84 punti e staccando di 9 lunghezze il Campodarsego. «Non è mai facile vincere. Rispetto a quattro anni fa abbiamo sofferto meno, anche se tutti contro di noi giocano la partita della vita». Ancora una volta gli è stato chiesto di rimettere a posto le cose e ci è riuscito conquistando il suo quinto campionato di serie D, a cui va aggiunto quello in Seconda divisione di Lega Pro nel 2009-2010 con la Lucchese. Una carriera in cui è mancata la grande chance: «A volte la meritocrazia va a farsi benedire, ma io sono contento di quello che ho fatto».
Rispetto al precedente trionfo a Venezia stavolta c’è un progetto in grande stile con il ds Giorgio Perinetti e la proprietà a stelle e strisce del presidente Joe Tacopina, già membro del cda della Roma e presidente del Bologna. «C’è l’ambizione di riportare in serie A il Venezia nel giro di pochi anni e di provare a vincere subito il campionato di Lega Pro». Favarin ha ancora un anno di contratto e tenterà di compiere l’impresa di arrivare per la prima volta in serie B: «Non sarà certo cosa da poco perché sarà una Lega Pro con grandi nomi e grandi piazze. Oltre alle realtà già presenti sono salite assieme a noi Parma, Piacenza, Sambenedettese e anche Gubbio che non molto tempo fa giocava in B».
Favarin però non è convinto dell’eventuale introduzione delle cosiddette squadre B in Lega Pro come dichiarato recentemente dal neo presidente Gravina: «Mi sembra una cosa poco concreta. Il campionato sarebbe strano e praticamente falsato visto che queste compagini saranno fuori classifica- insiste Favarin-stravolgendo di fatto la lotta in testa e in coda. Se si vogliono fare tre gironi di 20 squadre è giusto ripescare le retrocesse dalla Lega Pro oppure quelle che si sono ben piazzate in D».
Infine un pensiero sul Pisa e su quanto accaduto in estate: «Ovviamente ci sono rimasto male, ma sono state fatte delle scelte ben chiare con l’arrivo della nuova proprietà. Da parte mia non c’è nessun rancore. Fabrizio Lucchesi in questi giorni mi ha chiamato per farmi i complimenti e io spero sinceramente che il Pisa riesca a centrare l’obiettivo della B. Non sarà facile, ma hanno le carte in regola per farcela».
Andrea Chiavacci
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