Sicurezza
Pari a Macerata: il Pisa è già nei playoff
I nerazzurri non rischiano mai sul campo dei marchigiani, sfiorano anche il successo e conservano il secondo posto
MACERATA. Il Pisa impatta 0-0 all’Helvia Recina e festeggia la conquista aritmetica dei playoff a 180 minuti dalla fine della regular season: nei prossimi due incontri, in casa con la Lupa Roma e in trasferta a Pistoia, dovrà cercare di fare il pieno per mantenere con certezza il secondo posto e riportarsi in vetta alla griglia degli spareggi.
Le squadre si presentano in campo divise da un solo punto in classifica: una sfida importante, anzi importantissima perché mette in palio il secondo posto, che avrebbe un peso considerevole nella griglia playoff. Per a prima volta da molti mesi, l’Helvia Recina presenta un bellissimo colpo d’occhio con più di tremila spettatori (300 circa i pisani).
Partita che si annuncia difficile per i ragazzi di Gattuso (in tribuna perché squalificato): la Maceratese vanta un campo di casa inviolato da oltre due anni. Maceratese in campo con il suo consueto 4-4-2 (Fioretti e Kouko in attacco) Pisa che cambia fra centrocampo e trequarti dove Mannini prende il posto di esterno destro opposto a Tabanelli nel 4-4-2 (o 4-4-1-1) di partenza. In attacco Cani si riprende una maglia da titolare a spese di Eusepi, con Varela a sostegno; Peralta in panchina.
Prima emozione in area biancorossa al 3’, con una maximischia in area piccola risolta dall’arbitro con una punizione per carica al portiere dopo un salvataggio di Sabato (grande ex della gara insieme a D’Anna) sulla linea. Difficile tenere la palla a terra, il terreno di gioco non è granché; al 12’ preoccupa un’uscita allegra di Bindi su Kouko, poco dopo lo stesso portiere è bravo ad anticipare ai 16 metri l’attaccante avversario. Anche il portiere locale Forte rischia grosso al 15’ per un falso rimpallo su un retropassaggio di un compagno. Al 22’ la prima occasione nitida per il Pisa: Tabanelli, che intanto si è spostato sulla destra, crossa a mezza altezza per Cani che anticipa il marcatore diretto ma devia fuori all’altezza del primo palo.
La Maceratese tenta di manovrare in velocità soprattutto sul suo lato sinistro dove incrocia il talentuoso Buonaiuto, tenuto a bada da Golubovic e Verna. Al 43' incredibile gol sbagliato dal Pisa: Rozzio, solissimo, tira fuori praticamente dalla linea su un corner di Di Tacchio. Il capitano nerazzurro si è smarcato benissimo ma è andato sulla palla troppo sicuro. Un minuto dopo è Cani a colpire di testa ma con mira imprecisa su cross da destra di Varela.
Squadre più lunghe e biancorossi più intraprendenti nella ripresa, piovigginosa e poco luminosa (fari accesi da subito) dopo 12’ primi cambi (Eusepi nel Pisa, il vivace Orlando nella Rata) e locali pericolosi per la prima volta: mischia in area, D’Anna arriva scoordinato su un pallone molto invitante sulla destra. Pisa un po’ troppo schiacciato a protezione della propria trequarti; fra l’altro fin dal 3’ st l’Ancona era andata sotto ad Aprilia e quindi lo 0-0 portava aritmeticamente sia il Pisa che la Maceratese nei playoff. Al 31’ Pisa di nuovo pericoloso: corner da destra conquistato abilmente da Varela e deviazione poco fuori di Tabanelli.
L’arbitro tollera qualche ruvidezza di troppo da parte dei biancorossi, la partita resta frammentata. Ancora un doppio cambio al 39’: Colombi per Fioretti in casa marchigiana, Montella per Tabanelli nel Pisa dove Avogadri rimpiazzava Mannini al 90’.
Occasioni quasi zero, pari giustissimo: entrambe le squadre hanno badato soprattutto a non prenderle, non facendo melina ma mettendo molto pepe nei contrasti e nelle coperture. Il clima e la tensione erano già quelli degli spareggi-promozione, l’atteggiamento pratico anche se non spettacolare è stato apprezzabile.
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