Attenzione
Pisa, ora deve parlare il campo
I nerazzurri battono Palazzi 12-0, ma lo scampato pericolo non deve fare abbassare la guardia
PISA. Il Pisa è stato, di fatto, prosciolto, ma ormai aveva subìto un grave danno. Un gravissimo danno. Perché per diverse settimane il calcio italiano ha ricevuto un messaggio inquietante: “Il Pisa ha presentato una falsa fidejussione e sarà condannato”. L’accusa non reggeva, tutti gli avvocati che abbiamo consultato ridevano, ma in campo la domenica (o il sabato) non ci vanno gli avvocati, ci vanno i giocatori, gli allenatori e gli arbitri. E questi ultimi non sono super eroi, sono comuni mortali. Che anche senza nessuna malafede, nello stesso contrasto possono essere portati a vedere più facilmente la simulazione, l’atto violento o il fallo del giocatore cattivo (cattivo di persona o appartenente alla squadra dei cattivi) rispetto a quello del giocatore buono (o appartenente alla squadra dei buoni).
E gli errori arbitrali creano spesso un effetto domino. Danno fiducia agli avversari di turno che giocano meglio e rendono di più, la tolgono alla vittima della caccia alle streghe che gioca peggio, si innervosisce, sbaglia. Si è visto a Lucca, si è visto nel derby col Pontedera (senza nessuna colpa dei granata, peraltro) quando, dopo un rigore negato a Varela, Gattuso si è autoespulso - non ce la faceva più a sopportare errori e soprusi - e la squadra ha giocato 5-6 minuti in apnea regalando il gol del vantaggio agli avversari.
Nello stesso pomeriggio quindi ai tifosi nerazzurri sembrava una beffa il tweet del presidente di Lega Pro, Gabriele Gravina, che celebrava la partita Ancona-Spal fra due avversarie dirette del Pisa (la prima era in realtà quella che sperava di più nella penalizzazione, perché sarebbe rientrata nei playoff: la Spal ormai era lanciatissima verso la serie B).
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:sport:1.13320656:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/sport/2016/04/18/news/pisa-vince-al-tribunale-federale-zero-penalizzazione-1.13320656]]
E ora cosa succede? Succede che il campionato continua, e il Pisa i playoff deve comunque conquistarli. Lasciamo da parte l’ipotesi che la Procura federale riesca a sovvertire la sentenza di primo grado: il Tfn stabilisce in modo chiarissimo che non ci fu nessun “dolo specifico” che facesse meritare ai nerazzurri la penalizzazione in termini di punti. Quindi pensiamo al campo e al comportamento fuori dal campo. Il pubblico domenica ha dato il buon esempio: bisogna stemperare i toni e rimboccarsi le maniche, conquistare possibilmente già sabato a Macerata, nello scontro diretto con la prima inseguitrice, l’accesso aritmetico ai playoff tenendo a distanza l’Ancona, e fare più punti possibile in tutte e tre le gare rimanenti per cercare di arrivare al primo posto nella griglia degli spareggi promozione. La ricetta per riuscirci è lunga ma semplice: calma, sangue freddo, impegno massimo, consapevolezza delle proprie capacità, superamento delle tossine accumulate nell’ultimo mese.
Chiudiamo con l’appello del supertifoso Andrea Cosimi: «Smontate le richieste dell'accusa, zero punti di penalizzazione, playoff certi, il sogno della B continua. Mille biglietti per Macerata, c'è il "Porta un amico". Tutti a Macerata, andiamo a prenderci quello che ci meritiamo! Può diventare una delle trasferte storiche che un giorno potremmo ricordare!».
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