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Segna sempre lui! Vettori: «Che gioia esultare nel derby»

Segna sempre lui! Vettori: «Che gioia esultare nel derby»

PISA. Ha fatto piombare l'Arena Garibaldi nel silenzio ancora una volta. Pisa-Pontedera è terminata 1-1. Come diciotto mesi fa. E come diciotto mesi fa nel tabellino dei mercatori c'è il capitano...

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PISA. Ha fatto piombare l'Arena Garibaldi nel silenzio ancora una volta. Pisa-Pontedera è terminata 1-1. Come diciotto mesi fa. E come diciotto mesi fa nel tabellino dei mercatori c'è il capitano granata Federico Vettori.

Nell'ottobre 2014 il gol del "Vetto" arrivò a una manciata di minuti dal fischio finale, con il Pisa in vantaggio. Ieri il centrale difensivo alla quinta stagione in Valdera con una girata di testa da rapace d'area di rigore ha mandato il popolo granata sulla luna.

Un viaggio durato appena 420 secondi: il tempo che è passato prima del pari di Tabanelli. No, non sarebbe stato giusto per il Pontedera sbancare l'Arena. Il Pisa non avrebbe meritato di uscire a mani vuote. Il derby ha regalato novantaquattro minuti di sgroppate, di tackle, di nervi tesi e di spettacolo sugli spalti. Alla muraglia nerazzurra in curva Nord i tifosi granata hanno risposto in maniera compatta, cantando fino all'ultimo secondo.

Il pari alla fine è il risultato più giusto ed è lo stesso un premio scintillante per il Pontedera, come spiega capitan Vettori: «Segnare ancora nel derby è stato bellissimo, anche se appena ho visto il cronometro ho capito subito che sarebbe stata molto dura portare la partita fino in fondo».

Blitz all'ombra della Torre soltanto sfiorato per il Pontedera, che prosegue nella striscia di partite consecutive senza sconfitte, arrivata a quota cinque: «Se avessimo fatto qualche punto in più magari ora avremmo lottato per i playoff - , dice ancora Vettori, che racconta il clima respirato in campo: - si è avvertito un po' di nervosismo nel Pisa, ma credo sia dovuto principalmente alle vicende extracalcistiche che hanno coinvolto la società negli ultimi giorni».

Gli animi tra i protagonisti si sono scaldati soprattutto nel finale di gara, come rivela Gregorio Luperini, centrocampista granata, pisano di nascita: «Negli ultimi minuti i giocatori del Pisa erano infastiditi dal nostro atteggiamento combattivo, qualcuno ci ha ricordato che non stavamo giocando la finale di Champions League. Nonostante il nostro campionato sia finito con il raggiungimento della salvezza - spiega ancora Luperini - non abbiamo intenzione di regalare niente a nessuno. Per noi il derby è una gara importantissima e credo si sia visto. Abbiamo dato tutto».

La preparazione maniacale della partita da parte di mister Paolo Indiani si è vista tutta. Il Pontedera ha gestito con freddezza ogni fase del match. Un tecnico così in Lega Pro è un lusso. Il dg granata Paolo Giovannini lo sa bene e nei giorni scorsi ha formulato una proposta di rinnovo contrattuale a Indiani, in scadenza alla fine del campionato.

L'allenatore granata non ha ancora risposto e a Giovannini non resta che incrociare le dita. Il suo commento sulla questione in sala stampa parla chiaro: «Farò di tutto per farlo firmare, ma non dipende solo da me. Indiani è un maestro, un pilastro della nostra realtà. Mi piacerebbe che restasse perché sono convinto che insieme possiamo divertirci ancora molto».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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