Sicurezza
Pisa-Pontedera accende l’Arena
I nerazzurri in campo per difendere i playoff, ma i granata non faranno gli spettatori
PISA. L’Arena Garibaldi domenica 17 inizierà a regalare gol ed emozioni già alle 13.15, quando - speriamo che i cancelli siano aperti! - inizierà l’esibizione dei ragazzi del settore giovanile nerazzurro, che andrà avanti fino a pochi istanti prima dell'inizio del riscaldamento delle due squadre, ovvero Pisa e Pontedera.
Poi sarà derby: un derby vero, verissimo perché il Pontedera non regala niente a nessuno, men che meno al Pisa: città amiche, tifoserie reciprocamente rispettose (proprio in questi giorni l’ennesima iniziativa benefica congiunta per un bimbo pontederese), ma in campo il nerazzurro è nerazzurro e il granata è granata. Si è visto già all’andata, quando vinse il Pisa (1-0 di Varela) ma le dichiarazioni del dopopartita mostrarono chiaramente la rivalità.
Fino a sabato sera erano stati venduti 5400 biglietti (150 nel settore ospiti, ma molti pontederesi saranno in tribuna), e alla fine si arriverà oltre quota seimila. Il Pontedera non ha grossi interessi di classifica ma immensi interessi di orgoglio sportivo, oltre a un’organizzazione di gioco migliore anche della capolista Spal e un superbomber come Scappini: non per niente, fuori casa sarebbe secondo in classifica, con ben 7 vittorie.
E il Pisa? Il Pisa ha uno score casalingo da promozione diretta (12 vittorie su 15), un pubblico che anche oggi lo sosterrà in modo assordante, e la consapevolezza che battere oggi il Pontedera significherebbe portarsi a +3 sulla Maceratese e dare uno schiaffo in pieno viso a chi spera nelle sue disgrazie fuori dal campo.
Già: il procuratore federale Palazzi ha chiesto 12 punti di penalizzazione per una “insufficiente vigilanza” su una fidejussione pagata regolarmente, più o meno come chiedere 30 anni di galera per un’accusa di divieto di sosta. Domani o martedì la sentenza di primo grado, poi sicuramente il secondo grado e anche il ricorso al Coni, salvo che il Tfn rigetti subito in pieno le accuse della procura Figc (ipotesi difficilissima per ovvii motivi diplomatici: il datore di lavoro è lo stesso).
In tutto questo, l’amarezza di non poter vedere un derby con l’attenzione incentrata solo sul campo, e qualche timore di ordine pubblico in campo e fuori. La nostra sensazione è che la partita sarà bella, tirata e corretta, sia pure con toni agonistici presumibilmente un po’ più alti dell’ordinario, e che il pubblico di casa abbia recepito il messaggio del club nerazzurro: proteste solo in forma civile, perché i possibili “nemici esterni” poco potranno contro il Pisa se non sarà lo stesso Pisa - squadra, società e pubblico - a cadere nella trappola dell’autolesionismo. Pisa-Pontedera non è mai stata una sfida banale e noiosa: in diverse circostanze i granata hanno gelato l’Arena, in altre (come nel 2010) il derby è finito con i nerazzurri trionfanti e promossi. E questa domenica come andrà? In qualunque direzione batta il cuore, vale la pena di andare allo stadio per saperlo in diretta.
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