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Raimondi gioca il derby: il cuore è nerazzurro

Raimondi gioca il derby: il cuore è nerazzurro

Nel Pisa oltre cento presenze e la conquista della B, chiude fra i professionisti in maglia granata

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PISA. Capitano di oltre cento battaglie con la maglia del Pisa, con la conquista della serie B nel 2007, Gabriel Raimondi ha chiuso di fatto la sua carriera nel calcio giocato con una breve esperienza a Pontedera.

Il cuore ovviamente batte per i colori nerazzurri: «Tra me e il Pisa c'è un rapporto che va al di la dell'esperienza vissuta da calciatore. E' la squadra per cui faccio il tifo, in Italia non mi appassiona il calcio di serie A. I tifosi quando sono tornato all'Arena con il Sestri Levante mi hanno accolto in maniera eccezionale. Spero che la nostra squadra torni al più presto dove merita».

A proposito di Sestri Levante, che esperienza sta vivendo? «Mi trovo bene e devo ringraziare la società che mi ha messo A disposizione un buon gruppo. Sono contento di aver ritrovato le emozioni del campo. La Serie D è sempre un buon punto di partenza per cominciare la carriera di allenatore».

Un nuovo lavoro cominciato proprio dopo la parentesi di Pontedera: «In quei pochi mesi in granata sono stato benissimo ma forse era giusto lasciare spazio ai più giovani. Scelsi di andare in Cile a fare il secondo in un club che partecipava alla Copa Libertadores. Il Pontedera vinse il campionato di Seconda Divisione gettando le basi per il futuro grazie all'ottimo lavoro di un allenatore preparato come Paolo Indiani».

A Pisa purtroppo per ben due volte non ti si è lasciato bene. Cosa è successo? «Nel 2009 il presidente Pomponi non credeva in me e anche Ventura aveva fatto le sue scelte in difesa. Non ci sono rimpianti perché nel calcio, come nella vita, quando capisco di non essere ben voluto prendo la mia strada. Nel 2012 invece il Pisa puntava molto sui giovani e le strade si sono divise. Peccato, mi avrebbe fatto piacere chiudere la carriera in nerazzurro».

Che partita sarà questo Pisa-Pontedera? «Due realtà diverse e con ambizioni diverse ma in campo ci sarà equilibrio. Il Pisa è fortissimo in casa e sabato scorso a Lucca ha giocato una gran partita, ma il Pontedera è una bella squadra. Un gruppo ormai collaudato e un ambiente che tiene molto a questa partita».

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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