Il dolore
Pisa, verdetto in arrivo: secondo posto a rischio
Fidejussione: possibile penalizzazione. Petroni attacca Battini
PISA. La partita più difficile il Pisa la gioca la mattina di giovedì 14 davanti al Tribunale Federale, dove la società nerazzurra dovrà difendersi dall’accusa di «aver violato i doveri di lealtà, probità e correttezza in quanto in data 9 novembre 2015 ha prodotto presso la Lega Pro e fatto uso (secondo la Procura Federale) di una fidejussione risultata non “veridica”, senza effettuare alcun controllo preventivo». Che cosa rischia il Pisa? La Procura federale ha chiesto l’applicazione di una sanzione tra quelle previste dall’articolo 18 del codice di giustizia sportiva (le lettere G e H prevedono la penalizzazione di uno o più punti in classifica, fino alla retrocessione all’ultimo posto). Nel caso in cui, come sostengono alcuni, il tribunale dovesse decidere per una penalizzazione di 2-3 punti, i nerazzurri andrebbe al terzo posto dietro la Maceratese. Inoltre l’Ancona, quarta, potrebbe vedere riaccendersi le speranze dei playoff. Per il Pisa tutto questo non sussiste e punta all’assoluzione piena. C’è anche l’ipotesi che la sentenza non arrivi oggi, come ha scritto il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Bindai: «La sentenza potrebbe arrivare anche in secondo grado, poi ci sarà l’appello, con il fardello dei tempi che si allungherebbero ulteriormente. Lo scorso anno il Novara è stata la vittima, tutti speriamo che la cosa di concluda positivamente per il Pisa».
Petroni contro Battini. MercoIedì l’inaugurazione della nuova sede dell’Ac Pisa 1909 a Montacchiello. A margine hanno parlato della questione del processo il presidente Fabio Petroni e il direttore generale Fabrizio Lucchesi. «Ci aspettiamo che questa cosa si risolva positivamente - dice Petroni -. L’avvocato Mattia Grassani è molto fiducioso. Noi non avevamo i mezzi per poter vigilare come richiesto dalla Procura Federale e abbiamo nelle carte tutte gli elementi per dimostrare che siamo innocenti». Petroni ha anche parlato della situazione societaria: «Il Pisa ad oggi è una società sana. Il 5 e l’8 Aprile abbiamo chiesto al signor Battini di rispettare gli impegni presi e versare un milione e settecentomila euro. Ho visto in Fabrizio Lucchesi un uomo che si è speso in maniera incredibile finora per questa società. Penso che il Pisa a breve verrà rispettato anche nelle sedi opportune. Ritengo incredibile che Battini abbia denunciato Lucchesi».
«Noi abbiamo gli atti - continua Petroni - e il signor Battini non ha rispettato i patti pagando quello che doveva. Ovviamente lo abbiamo fatto noi, ma è chiaro che se dovessimo affrontare un’altra stagione di Lega Pro questi soldi bloccherebbero lo sviluppo della nostra società. Noi con la Carrara Holding abbiamo sin qui rispettato tutti gli impegni, questo tengo a precisarlo. La ricapitalizzazione è stata di quattro milioni e trecentomila euro. La situazione di Battini? Nell’ultima assemblea del 25 marzo scorso gli è stato chiesto di ripianare il suo debito. Gli abbiamo dato trenta giorni di tempo per adempiere come ha dichiarato sul Tirreno il 2 dicembre scorso. Entro il 18 aprile se non avrà versato i soldi come ha promesso faremo le nostre azioni. Il Pisa non è in pericolo, questo voglio precisarlo, e se Battini non pagherà lo faremo noi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
