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Anche Pisa sostiene la candidatura di Roma olimpica 2024
PISA. In una sala conferenze del Polo Piagge gremita di studenti e appassionati viene presentato il dossier della candidatura olimpica di Roma 2024 nella terza conferenza di sport e management...
PISA. In una sala conferenze del Polo Piagge gremita di studenti e appassionati viene presentato il dossier della candidatura olimpica di Roma 2024 nella terza conferenza di sport e management organizzata dall’associazione Univervitas all’interno di “Pisa città europea dello sport”, con l’assessore Salvatore Sanzo presente all’evento. Tra i relatori il giornalista Fabio Guadagnini e la campionessa olimpica di fioretto a squadre Diana Bianchedi in rappresentanza del comitato promotore di Roma 2024. La Bianchedi spiega i motivi per cui vale la pena sostenere la candidatura romana: «Le olimpiadi del 1960 a Roma furono un punto di svolta per impianti sportivi di alto livello e per i primi giochi paraolimpici. Vogliamo migliorare quegli splendidi impianti e non smantellarli. Una volta chiusi i giochi vogliamo consegnare alla città strutture valide dove poter fare sport». L’obiettivo è non ripetere gli errori del passato, come ad esempio venne fatto con Italia 90.
Il Cio con agenda 2020 segna un punto di svolta delle nuove candidature olimpiche con 49 regole definite e un nuovo codice etico. La Bianchedi assicura che Roma 2024 è in regola con questi parametri: «Il Cio non ci ha chiesto il progetto sugli impianti subito, ma vuol vedere come lavoriamo». L’obiettivo è contenere i costi e arrivare ad un massimo di 24 milioni di euro. «Vogliamo costruire il villaggio olimpico a Tor Vergata - rilancia la Bianchedi - dove ci sono 40mila studenti. Alla fine i 17mila posti letto potranno essere utilizzati dagli studenti stessi e dai familiari dei degenti al vicino ospedale policlinico». Allo stadio Olimpico si terranno le cerimonie di apertura e chiusura. La vela si svolgerà a Cagliari e il torneo di calcio sarà distribuito in tutta Italia. Fabio Guadagnini si sofferma sul ruolo della comunicazione che deve puntare sulla condivisione del progetto: «Dobbiamo unire l’attività dei social network con i media internazionali. La Maratona di Roma tocca 500 siti patrimonio dell’Unesco e ci permette di andare oltre il fatto sportivo. Un punto importante è anche quello dell’accoglienza ai migranti, che il nostro governo dimostra di saper dare al contrario di altre nazioni europee».
Roma se la vedrà con Parigi, Los Angeles e Budapest. La decisione definitiva sull’assegnazione delle Olimpiadi sarà presa a Lima il 13 settembre 2017.
Andrea Chiavacci
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