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Il Pisa riparte dopo la maxi beffa

di Antonio Scuglia
Un'esultanza dei nerazzurri (Muzzi)
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Un'esultanza dei nerazzurri (Muzzi)

Giovedì il processo per la fidejussione. Intanto i tifosi esultano per... Alberto Pelagotti

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PISA. Dopo lo sfortunato derby in casa della Lucchese, il Pisa è tornato in campo immediatamente domenica mattina per la consueta seduta di allenamento differenziata tra i calciatori scesi in campo e tutto il resto del gruppo: alla fine il 'rompete le righe' e 48 ore di stop all'attività.
Capitan Rozzio e compagni riprenderanno infatti la preparazione martedì pomeriggio sul campo di San Piero a Grado: iniziando, di fatto, una settimana finalmente tradizionale, con doppia seduta nella giornata di mercoledì e per il resto con un allenamento singolo al giorno fino alla rifinitura di sabato pomeriggio all'Arena Garibaldi. Domenica la sfida in provincia con i granata del Pontedera: appuntamento alle ore 15.00. La Maceratese, che ha un punto in meno, giocherà a Carrara; l’Ancona, a -7 dal Pisa, ospiterà la Spal. E’ il primo match-point per la promozione dei ferraresi, che però vincendo regalerebbero la matematica conquista dei playoff al Pisa in caso di successo nerazzurro contro il Pontedera. Sempre che... lo vedremo fra poco.


CHI C’È E CHI MANCA. Contro i granata mancheranno Crescenzi e Avogadri (oggi le squalifiche), e vanno verificate le condizioni di Fautario che nel riscaldamento di Lucchese-Pisa ha accusato una fitta agli adduttori. Ma dovrebbe rientrare il portiere titolare Bindi (smaltito il colpo della strega che lo aveva bloccato in settimana) e con lui anche il regista Ricci dalla squalifica. Qualcuno gli farà posto? Di Tacchio e Verna a Lucca hanno giocato molto bene. Un altro rientro molto probabile è quello di capitan Rozzio.


GRANDE ALBERTO. Parliamo ancora di portieri, ma non per mettere il coltello nella piaga sull’errore di Brunelli contro la Lucchese: nel calcio si sbaglia e ci si rimboccano le maniche per l’occasione successiva, punto. Il portiere di cui parliamo è Alberto Pelagotti, l’anno scorso al Pisa: domenica ha esordito, da titolare, in serie A, Empoli-Fiorentina 2-0. Non veste più la maglia nerazzurra ma è rimasto nel cuore dei tifosi. Da domenica, ancora di più come testimoniano i social letteralmente intasati dai messaggi di giubilo per lui dei tifosi pisani.


IL DEFERIMENTO. Parlavamo poco fa della possibile conquista matematica dei playoff se il Pisa andasse a +10 sull’Ancona. Ma prima di scendere in campo, il Pisa dovrà affrontare - giovedì alle 11 - il processo sportivo per la fidejussione di novembre. Prima che le parti si presentino davanti al Tribunale federale nazionale a Roma, è impossibile sapere quanti punti di penalizzazione chiederà il procuratore Palazzi, né tantomeno se la sua richiesta verrà accolta oppure no. Il Pisa ha la coscienza pulita: si parla di una fidejussione regolarmente pagata, alla fin fine. Ma una lunga storia di vessazioni e di soprusi ci insegna che nel calcio non sempre basta avere la coscienza pulita per vedere riconosciuti i propri diritti. Nell’occasione non tutti tifano per i “nostri”: la Spal ormai non ha più niente da temere dal Pisa, ma la Maceratese e l’Ancona brinderebbero a un eventuale affossamento del Pisa, almeno in prima battuta. Il club nerazzurro è pronto alla battaglia, i suoi avvocati (il Pisa è assistito dallo studio Grassani) lunedì hanno depositato le memorie difensive. Incrociamo le dita e speriamo che i giudici della Figc siano brava gente.
 

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