Italia
Anche la corrida è un allenamento
Gare “calde” come quella del Porta Elisa potrebbero ripetersi nei playoff
PISA. «Quando abbiamo avuto la possibilità di far sentire il nostro fiato sul collo della Spal puntualmente abbiamo sprecato l'occasione». Con queste parole più volte nelle ultime settimane Gattuso ha spiegato la differenza di punti tra la capolista e i nerazzurri. Una massima che potrebbe essere adottata anche dopo l'ultimo derby del foro dopo il quale i nerazzurri hanno probabilmente dovuto dire addio ai sogni di primo posto. La matematica ancora non dice questo visti i 7 punti di distanza tra le due avversarie e i 12 punti ancora in ballo, ma è in questo momento è decisamente più credibile pensare con concretezza alla difesa del secondo posto anche in virtù della trasferta di Macerata ancora da affrontare tra qualche settimana.
Sarà importante cogliere gli aspetti positivi dalla gara del "Porta Elisa": in primis l'aver rivisto anche lontano da casa (si fa per dire) una squadra vogliosa e determinata sin dal primo minuto, sicura delle proprie potenzialità e convinta nell'esprimerle sin da subito, tanto che anche dopo il meritato vantaggio firmato Cani col primo gol dell'ariete albanese in trasferta, sono arrivate un altro paio di occasioni per chiudere il match sempre col numero nove e con Lores Varela.
Anche dopo il pari della Lucchese e l'espulsione di Crescenzi, pur senza fare cose trascendentali la squadra è rimasta compatta e propositiva sfiorando il colpaccio in pieno recupero. Un altro aspetto dal quale trarre beneficio può essere quello di essersi rapportati con un ambiente e un atteggiamento avversario, spesso sopra le righe, che si potrebbe rivedere anche in alcune gare dei playoff nel caso in cui appunto il Pisa si debba confrontare con questa appendice della stagione. Ovvio che le trappole nelle quali sono caduti Crescenzi e Avogadri, ripresi in maniera decisa da Gattuso nel dopo gara, sono da evitare sia perché vengono da giocatori con una certa esperienza, ma anche perché penalizzano la squadra nell'immediato e nelle gare successive. La speranza poi è quella di incontrare sulla propria squadra dei direttori di gara che non si fanno troppo influenzare dagli atteggiamenti di cui abbiamo parlato prima che, a conti fatti, hanno pagato e permesso alla Lucchese di prevenire ad un pareggio probabilmente insperato. Proprio la rete di Maritato è arrivata su un grossolano errore di Brunelli, chiamato in causa per i problemi fisici di Bindi, ma l'errore del singolo può starci e, come viene detto più volte, se è il portiere a commetterlo talvolta diventa decisivo.
Lorenzo Vannozzi
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