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Griglia playoff, il Pisa è primo

Griglia playoff, il Pisa è primo

Giovedì 14 si terrà l’udienza davanti al Tribunale federale nazionale per la fidejussione

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PISA. I risultati dello scorso weekend ridisegnano in modo positivo per il Pisa la griglia dei playoff, dove oggi i nerazzurri sarebbero al primo posto. Ecco dunque la situazione.

PLAYOFF. Oggi sarebbero promossi direttamente in B: Cittadella, Spal e Benevento. Griglia playoff: Pisa 56, Lecce 55 (differenza reti +18), Bassano 55 (d.r. +15); Foggia 53 (+23), Pordenone 53 (+19), Maceratese 53 (+18); Casertana 53, Alessandria 52 . Esclusa come peggiore quarta: Ancona 49.

Abbinamenti aggiornati: prima contro ottava, seconda contro settima, terza contro sesta e quarta contro quinta. Quindi: Pisa-Alessandria, Lecce-Casertana, Bassano-Maceratese, Foggia-Pordenone. Passando il primo turno (in gara secca all'Arena Garibaldi), il Pisa troverebbe in semifinale la vincente di Foggia-Pordenone con andata fuori casa e ritorno all'Arena; nell'eventuale finale giocherebbe di nuovo fuori casa all'andata e all'Arena al ritorno.

FIDEJUSSIONE. Naturalmente, oltre agli avversari che si possono guardare in faccia, ovvero sul campo, i nerazzurri devono fare i conti anche con altri meno visibili. La mattina di giovedì 14 (ore 11), infatti, il Pisa dovrà difendersi a Roma, davanti al Tribunale federale nazionale, dall’accusa di omessa vigilanza sulla fidejussione di inizio novembre.

In un Paese civile l’espressione usata nel deferimento: «Per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, in quanto, in data 9 novembre 2015, ha prodotto presso la Lega Pro e fatto uso di una fideiussione risultata non veridica, senza effettuare alcun controllo preventivo» avrebbe poco senso. E’ solare che i concetti di lealtà, probità e correttezza non hanno niente a che vedere con un «controllo preventivo» che nessun cliente di una banca potrebbe fare su un atto che ha regolarmente pagato. Ma la strana situazione del nostro calcio impone uno sforzo in tribunale non inferiore a quello sul campo.

E’ confortante, al proposito, il giudizio dell’avvocato Andrea Bottone, presidente del Comitato Vecchio cuore nerazzurro: «Credo che la vicenda fideiussione, che è uscita con una tempistica quantomeno curiosa, alla fine non avrà le ripercussioni che qualche Nostro avversario spera. Ritengo che la montagna alla fine partorirà, semmai, un topolino».

Spiega Bottone: «Ritengo di potere dire che abbiamo solide basi per difenderci, e personalmente credo che il Pisa non possa e non debba essere pregiudicato per problematiche legate a terzi, in questo caso la Banca. Ci sono profili per i quali potremmo essere addirittura parte lesa. Per certo il Pisa può dimostrare la propria buona fede».

Come reagire fuori dalle aule dei tribunali? «Pisa darà una risposta importante; sia a livello di squadra che città. Ogni partita in casa saremo 10mila. Vinciamole tutte, poi si farà i conti alla fine. Più si vince più metteremo pressione alla Spal».

Antonio Scuglia

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