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Pisa davanti al giudice rischio penalizzazione

Pisa davanti al giudice rischio penalizzazione

Vicenda fidejussione “tossica”: deferiti la società e Lucchesi

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PISA. Deferito Fabrizio Lucchesi. E deferito anche l’Ac Pisa per responsabilità diretta. La vicenda è quella relativa alla fidejussione tossica (emessa dall’istituto di credito Bnl). Il doppio deferimento non può essere considerato un fulmine a ciel sereno. Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ne parlava da tempo: «C’è una verifica su un documento presentato dal Pisa, ma la situazione è abbastanza complessa». Rino Gattuso prima della partita con il Siena si era fatto sentire a modo suo, proprio in relazione all’inchiesta della Procura federale riguardo alla presunta fidejussione “tossica” che avrebbe presentato il Pisa come integrazione a quella per l’iscrizione. Gattuso aveva detto: «Rompono i c... per una garanzia di appena 50mila euro quando ci sono squadre che falliscono o non pagano gli stipendi».

Ieri il procuratore federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare Fabrizio Lucchesi, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante della società Ac Pisa 1909, «per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, in quanto, in data 9 novembre 2015, ha prodotto presso la Lega Pro e fatto uso di una fidejussione risultata non veridica, senza effettuare alcun controllo preventivo». La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta.

Cosa succederà ora al Pisa? Lo deciderà il giudice dopo aver letto le carte alla base del deferimento. Il rischio è di una penalizzazione più o meno pesante. Ma dentro il club nerazzurro c’è fiducia. «L’Ac Pisa 1909 - si legge in una nota - ha fornito la massima collaborazione agli inquirenti, interessando spontaneamente e tempestivamente la Procura della Repubblica di Pisa». E poi: «Dallo stesso deferimento emerge come la scrivente sia estranea ad ogni comportamento fraudolento, eventualmente addebitabile a terzi non riconducibili alla società, parte lesa di questa vicenda, che, per tale ragione, confida nel totale proscioglimento da parte degli organi giudicanti della Figc». Lucchesi peraltro, al portale tuttolegapro, ha dichiarato: «Non si conoscono ancora le dimensioni esatte del fenomeno. Posso dirvi che vi sono ben tre Procure della Repubblica che stanno indagando: Firenze, Roma e Pisa. Sembra ci sia stato un atto di infedeltà di alcuni dipendenti. Credo che tra un po’ i giornali potrebbero titolare “Maxi-truffa ai danni della Bnl”. Altro che società sportive».

Il peso delle sanzioni è stabilito dal codice di giustizia sportiva, in particolare l’articolo 18 ai punti che vanno da G ad L. G: penalizzazione di uno o più punti in classifica. H: retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza. I: esclusione dal campionato di competenza. I: non assegnazione o revoca dell’assegnazione del titolo.

«Sapevo - dice il sindaco Marco Filippeschi - perché la società mi aveva informato nei giorni scorsi, anticipandomi azioni a propria tutela promosse fuori dal circuito della giustizia sportiva. A me quanto detto anche oggi da Lucchesi è parso credibile. Ho fiducia».

Antonio Tognoli

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