Il Tirreno

Pisa

Presentato a Roma il Football College

Presentato a Roma il Football College

Bocelli firma e canta il nuovo inno, che però non sostituirà quello classico

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PISA. Un inno nuovo di zecca scritto e interpretato dal maestro Andrea Bocelli a fare da colonna sonora all'ambizioso progetto del 'Football College'. Il Pisa guarda al futuro e si appresta a lanciare una scuola calcio internazionale destinata a ragazzi tra gli 11 e i 18 anni provenienti dall'Italia e dall'estero desiderosi di intraprendere un percorso di studi congiunto all'attività sportiva. Insomma, all'ombra della Torre Pendente sta per nascere una sorta di Cambridge del calcio internazionale.

La particolarità del 'Football College', presentato ieri presso la sede della stampa estera a Roma, sarà infatti il totale e continuo coordinamento tra attività didattica e sportiva, che sarà svolta integralmente in inglese sotto gli occhi del direttore tecnico Alessandro Birindelli.

«Abbinare studio e calcio in una città come Pisa penso sia fantastico. Sono certo che sarà un'esperienza unica per chi vorrà affrontarla - ha detto il tecnico della prima squadra Gennaro Gattuso, intervenuto con un video messaggio alla presentazione -. Il connubio studio-sport è fondamentale per la vita dei giovani, e Pisa è il posto ideale per questo progetto che sono sicuro darà grandi risultati».

A credere fermamente nel 'Football College' è il presidente Fabio Petroni: «Educare i ragazzi allo sport, inserirli nel tessuto sociale e crescerli sotto ogni profilo, primo fra tutti quello culturale e linguistico. Il College sarà aperto a tutti - le parole del patron del Pisa - e permetterà anche di svolgere al termine del percorso dei soggiorni all'estero. Abbiamo già preso contatti con Ranger Glasgow e River Plate per permettere ai nostri giovani ospiti più meritevoli di effettuare stage formativi nel luglio 2017».

Ma torniamo all’inno, per dissipare qualche possibile preoccupazione: «Non sostituirà ovviamente quello che i nostri tifosi cantano da anni - spiega il Dg Lucchesi, - lo faremo sentire ai tifosi e in base al loro gradimento sarà suonato all’Arena. L’inno, i colori e il labaro di una squadra di calcio sono troppo importanti per apportarvi delle modifiche che non siano condivise dal suo popolo».

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