Sicurezza
Il Pisa non sfonda: annullate due reti
I ragazzi di Gattuso contro L’Aquila avrebbero meritato la vittoria dopo una gara giocata sempre all’attacco
L’AQUILA. Pisa inviperito con l’arbitro, ma non cambia il risultato: la squadra di Gattuso pareggia 0-0 a L’Aquila e protesta vanamente per due gol annullati nel finale. Per fortuna c’è la Pistoiese a rendere per ora abbastanza positiva la giornata, pareggiando a sorpresa sul campo della Maceratese. I nerazzurri, pur penalizzati da un campo in condizioni imperfette, hanno fatto la partita, esercitando una notevole supremazia territoriale, ma non sono riusciti a sfondare.
I nerazzurri ritrovavano Mannini al rientro dopo la squalifica, anche se avevano diversi titolari reduci da acciacchi e infortuni. 4-3-1-2 come previsto lo schieramento degli uomini di Gattuso con Golubovic e Fautario esterni di difesa e il terzino sinistro molto utilizzato in fase di spinta; Mannini mezzala sinistra accanto al regista Ricci e a un vivace Verna, Varela in appoggio a Cani ed Eusepi.
Per i locali, molto meno aggressivi rispetto alle attese, un 3-5-2 che serviva soprattutto ad infoltire la mediana in copertura, e la tendenza a servire in profondità il veloce e prolifico (11 gol) Sandomenico nelle ripartenze.
Il Pisa prendeva l’iniziativa sin dall’avvio, anche se al 12’ un corner battuto in modo troppo intellettuale scatenava il contropiede avversario non concretizzato in area da Sandomenico.
La grande occasione per l’undici di Gattuso arrivava al 22’, poco dopo un sinistro al volo di Varela poco alto su corner di Ricci: Cani in posizione centrale serviva al limite dell’area Eusepi che chiudeva il triangolo con un pregevole tacco, Cani si trovava fra i piedi una specie di rigore in movimento ma la sua conclusione era debole e Scotti, tuffandosi sulla propria sinistra, riusciva a respingere. Lo stesso Cani diventava pochi minuti dopo con un pallone filtrante per Varela. Un difensore allungava la gamba in scivolata senza trovare il pallone, l’uruguaiano si lasciava cadere a terra però prima ancora di essere toccato e l’arbitro lo ammoniva giustamente per simulazione (già diffidato, salterà Siena-Pisa). Varela protagonista in positivo al 38’: pressing alto e pallone rubato a Cosentini al limite dell’area, dalla destra arrivava Cani che colpiva l’esterno della rete. Quasi in chiusura di tempo la seconda occasione dei locali, partita dai piedi di Milicevic: prima Sandomenico e poi Perna non riuscivano a concludere in porta.
Nella ripresa il Pisa cercava di stringere i tempi alzando ulteriormente il proprio baricentro e facendo salire anche Golubovic per avere due fronti d’attacco: all’11’ una punizione violenta di Ricci dalla sinistra costringeva Scotti al tuffo sul primo palo per salvare la propria porta. Al 18’ però era L’Aquila ad avere la migliore occasione del match: Sandomenico liberava il destro dal limite, Bindi si faceva sfuggire la palla e arrivava di corsa Perna, che da due passi gli tirava in pallone addosso.
A metà tempo entrambe le squadre cambiavano il centravanti: Montella per Cani e Stivaletta per Perna. Le energie cominciavano a scemare, ma il Pisa voleva assolutamente vincere: al 30’ Peralta al posto di uno stanco Varela.
E al 37’ ecco il gol, ma era un’illusione di pochi attimi: lancio di Peralta a giro dal vertice destro, a sinistra si staccava Mannini partendo in linea, sbucava dietro i difensori e infilava in rete ma il guardalinee Manuel Robilotta (fratello dell’arbitro) segnalava il fuorigioco. Non bastava uno… ecco ancora un altro gol del Pisa annullato al 90’: Eusepi insaccava da due passi su tocco di Montella, ma anche stavolta c’era fuorigioco, contestato vanamente dal Pisa un tocco attivo di un difensore (l’assist di Montella era laterale per Peralta e non vertticale per Eusepi) .
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