Sicurezza
Due gol annullati, solo 0-0 per il Pisa
I nerazzurri non sfondano a L'Aquila, per fortuna la Maceratese impatta in casa con la Pistoiese
L’AQUILA. Pisa inviperito con l’arbitro, ma non cambia il risultato: la squadra di Gattuso pareggia 0-0 a L’Aquila e protesta vanamente per due gol annullati nel finale. Per fortuna c’è la Pistoiese a rendere per ora abbastanza positiva la giornata, pareggiando a sorpresa sul campo della Maceratese. I nerazzurri hanno fatto la partita, esercitando una notevole supremazia territoriale, ma non sono riusciti a sfondare né a mettere veramente in affanno con costanza la retroguardia avversaria.
L'Aquila arrivava alla sfida col dente avvelenato: solo una vittoria nelle ultime 5 partite, e classifica preoccupante benché i suoi punti realmente conseguiti sul campo non fossero i 27 "ufficiali" (da zona playout) determinati dalla penalizzazione bensì 34. E sul proprio terreno la squadra di Perrone si è sempre fatta rispettare - l'ultima sconfitta risaliva all'inizio di ottobre: è fuori casa che L'Aquila è sempre rimasta a terra.
Il Pisa, a sua volta, la maggior parte dei suoi punti li ha conquistati all'Arena (dove sarebbe prima solitaria in classifica), e fuori casa aveva un ruolino di 4 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, 14 gol fatti e altrettanti subìti: 18 punti in tutto, un abisso sotto quelli della Spal (26!) e molto sotto la Maceratese (22) e il Pontedera (21).
I nerazzurri ritrovavano Daniele Mannini al rientro dopo la squalifica, anche se avevano diversi titolari reduci da acciacchi e infortuni. 4-3-1-2 come previsto lo schieramento degli uomini di Gattuso con Golubovic e Fautario esterni di difesa e il terzino sinistro molto utilizzato in fase di spinta; Mannini mezzala sinistra accanto al regista Ricci e a un vivace Verna, Varela in appoggio a Cani ed Eusepi.
Per i locali, molto meno aggressivi rispetto alle attese, un 3-5-2 che serviva soprattutto ad infoltire la mediana in copertura, e la tendenza a servire in profondità l’ex nerazzurro Perna, e soprattutto il veloce e prolifico (11 gol) Sandomenico, nelle ripartenze.
Il Pisa prendeva l’iniziativa sin dall’avvio, anche se al 12’ un corner battuto in modo troppo intellettuale scatenava il contropiede avversario vanificato solo in area da un controllo difettoso di Sandomenico.
La grande occasione per l’undici di Gattuso arrivava al 22’, poco dopo un sinistro al volo di Varela poco alto su corner di Ricci: Cani in posizione centrale serviva al limite dell’area Eusepi che chiudeva il triangolo con un pregevole tacco, Cani si trovava fra i piedi una specie di rigore in movimento ma la sua conclusione era debole e Scotti, tuffandosi sulla propria sinistra, riusciva a respingere. Lo stesso Cani diventava pochi minuti dopo con un pallone filtrante per Varela. Un difensore allungava la gamba in scivolata senza trovare il pallone, l’uruguaiano si lasciava cadere a terra però prima ancora di essere toccato e l’arbitro lo ammoniva giustamente per simulazione. Varela protagonista in positivo al 38’: pressing alto e pallone rubato a Cosentini al limite dell’area, dalla destra arrivava Cani che avanzava di qualche metro ma poi scaricava il suo destro sull’esterno della rete. Quasi in chiusura di tempo la seconda occasione dei locali, partita dai piedi di Milicevic: prima Sandomenico e poi Perna non riuscivano a concludere in porta.
Nella ripresa il Pisa cercava di stringere i tempi alzando ulteriormente il proprio baricentro e facendo salire anche Golubovic per avere due fronti d’attacco: all’11’ una punizione violenta di Ricci dalla sinistra costringeva Scotti al tuffo sul primo palo per salvare la propria porta. Al 18’ però era L’Aquila ad avere la migliore occasione del match: Sandomenico liberava il destro dal limite, Bindi si faceva sfuggire la palla e arrivava di corsa Perna, che da due passi gli tirava in pallone addosso.
A metà tempo entrambe le squadre cambiavano il centravanti: Montella per Cani e Stivaletta per Perna. Le energie cominciavano a declinare, ma il Pisa voleva assolutamente vincere: Peralta al posto di uno stanco Varela. E al 37’ ecco il gol, ma era un’illusione di pochi attimi: lancio di Peralta dal vertice destro, a sinistra si staccava Mannini sbucando dietro i difensori e infilava in rete, ma il guardalinee Manuel Robilotta (fratello dell’arbitro) segnalava il fuorigioco. Non bastava uno… ecco ancora un altro gol del Pisa annullato, e stavolta con proteste: Eusepi insaccava da due passi ma anche stavolta c’era offside, contestato vanamente dal Pisa per un tocco attivo del difensore Cosentini.
L’AQUILA-PISA 0-0
L'AQUILA (3-5-2): Scotti; Pesoli, Cosentini, Piva; De Francesco, Bulevardi (45+2' st Di Mercurio), M. Mancini, Milicevic (34' st Bensaja), Ligorio; Perna (22' st Stivaletta), Sandomenico. A disp: Savelloni, Bigoni, Bruno, Sanni, Maccarrone, Ceccarrelli, De Sousa, A. Mancini. All: Perrone
PISA (4-3-1-2): Bindi; Golubovic, Crescenzi, Polverini, Fautario; Verna, Ricci, Mannini; Varela (30' st Peralta); Çani (22' st Montella), Eusepi. A disp: Brunelli, Lisuzzo, Avogadri, Sanseverino, Makris, Provenzano, Di Tacchio, Rozzio, Forgacs, Tabanelli. All: Gattuso
ARBITRO: I. Robilotta di Sala Consilina (M. Robilotta-Pagnotta)
NOTE: Ammoniti: Varela (P), Fautario (P). Recupero: 1+3. Angoli 4-4.
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