Il Tirreno

Pisa

Un brutto Pisa conquista tre bellissimi punti

di Antonio Scuglia
Un brutto Pisa conquista tre bellissimi punti

Un gol in contropiede e un penalty valgono la vittoria all’Arena contro il Savona. Ma con troppa sofferenza

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PISA. Pisa non bello – anzi davvero brutto - ma cinico nella notturna dell'Arena, Savona determinato ma ingenuo. Davanti al proprio pubblico i nerazzurri tornano al successo dopo il mezzo passo falso di Rimini, con un gol per tempo di Eusepi, e si preparano ad assistere con birra, popcorn e serenità al big match Spal-Maceratese che comunque vada toglierà punti pesanti ad almeno una delle due contendenti.

I nerazzurri erano privi del loro uomo migliore, Daniele Mannini, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Niente 3-5-2 quindi per Gattuso, ma un 4-3-1-2 molto offensivo con Varela a sostegno di Cani ed Eusepi.4-3-1-2 il modulo iniziale del Savona – che bella la sua divisa con la maglia rossa e striscia obliqua bianca! -, con l'ex Tuttocuoio Palumbo dietro le punte Dell'Agnello e Morra: fuori il bomber Virdis per infortunio. Liguri determinati a sorprendere il Pisa: pronti-via e nell'azione del calcio d'inizio Savona già al tiro con Palumbo da fuori, un bel destro a incrociare respinto a terra da Bindi

Episodio utile per svegliare i nerazzurri, che nei 5 minuti successivi arrivavano almeno due volte alla conclusione di testa dentro l'area ma senza fortuna. E se il Savona aveva il merito di non rallentare il ritmo, mettendo ancora in apprensione la retroguardia pisana, gli uomini di Gattuso aspettavano solo il momento giusto per scatenare l'arma segreta, ovvero Nacho Varela, che al 18' riceveva palla da Cani sulla fascia destra e galoppava con una prepotente accelerazione sin quasi al vertice dell'area, mettendo dentro un pallone rasoterra un pallone che veniva bucato da tre difensori in successione per arrivare dalle parti di Eusepi, pronto a spingerlo in rete in scivolata: 1-0 e bolgia sugli spalti.

Una gara dura, spigolosa. Molti contrasti affondati da una parte e dall'altra, paura per Avogadri al 30': una spinta da dietro lo faceva atterrare rovinosamente sulla spalla destra, con molto dolore e la paura di una lussazione, ma dopo le cure dei sanitari rientrava in campo. Savona sempre vivo, con Dell'Agnello pronto a giocare di sponda e Morra (bella girata in area da destra al 35', bloccata a terra da Bindi) costantemente in agguato. Nella seconda metà del primo tempo, in effetti, l'iniziativa era costantemente della squadra ospite che spingeva soprattutto sulla destra con il terzino Placido.

La ripresa però iniziava con un clamoroso regalo degli ospiti: Fautario, entrato in area in posizione defilata per approfittare di un rimpallo su cross di Varela respinto, veniva travolto da dietro da Bationo. Un fallo inutile ma netto e l'arbitro indicava il dischetto, da dove Eusepi non falliva: palla a destra e portiere a sinistra. A questo punto il Pisa si sbloccava anche psicologicamente e fra il 10' e il 15' si avvicinava alla terza marcatura, prima con Eusepi e Varela contrati su un bel cross di Cani da sinistra, poi con Ricci su punizione dalla distanza fuori di pochissimo.

Al 21' , dall'altra parte, una bella girata di Cocuzza (entrato nella ripresa) su cross dalla trequarti di Vannnucci mancava di poco il bersaglio. I nerazzurri però non riuscivano mai ad addormentare la gara, regalando poco dopo la mezz'ora agli avversari la possibilità di un clamoroso batti e ribatti in area (con tre respinte consecutive di Bindi) dopo un pallone perso banalmente da Ricci davanti alla propria area di rigore, e di un'altra mischia in area con parata in angolo su conclusione di Dell'Agnello; al 37' inoltre un tiro da fuori di Mondanini andava ad accarezzare la parte superiore dalla traversa. Gattuso a questo punto, dopo molte urla nel deserto, si toglieva la giacca e si tirava su le maniche come se volesse percuotere qualcuno dei suoi, che ballavano sino alla fine.

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