Sicurezza
Tristezza, barzellette, ammirazione
Carrarese fallita, rivoluzione a Macerata e un Ringhio uomo di eccezionale dignità
La giornata di venerdì nel girone B ci ha regalato tre sentimenti diversi.
Il primo è la tristezza: la Carrarese calcio è stata dichiarata fallita. Anche se il tribunale ha concesso l'esercizio provvisorio per concludere il campionato di Lega Pro, è un giorno molto brutto per gli sportivi apuani. Chi, come noi, c’è passato (due volte) comprende e condivide l’angoscia sportiva di un’intera città.
Il secondo è un misto di stupore e senso del ridicolo: si è dimesso il Cda della Maceratese. Spiega il ds Giulio Spadoni, che comunque terminerà la stagione in biancorosso, su cronachemaceratesi.it: «Troppe volte ho dovuto subire le esternazioni di insoddisfazione della presidentessa nei confronti miei e di mister Bucchi. Prima del mercato di gennaio la Tardella mi ha detto che in quel frangente mi sarei giocato il mio futuro. Da secondi in classifica mi sarei aspettato una gratificazione umana per quanto fatto fino a quel momento anziché sentirmi in discussione». Tenete presente che questi sono terzi e l’anno scorso giocavano in serie D.
Il terzo è l’ammirazione, a questo punto sconfinata, per il nostro allenatore Gattuso. Che da secondo in classifica con una squadra totalmente inventata fra agosto e gennaio, invece di prendersela con i giocatori che non rendono quanto potrebbero o con i giornalisti che criticano le brutte prestazioni, dice con umiltà: «Stiamo giocando male, alcune partite le abbiamo vinte non so come, se il problema sono io faccio anche un passo indietro, per il bene di tutti e della società». Forse farà carriera anche come tecnico, dopo essere diventato una stella del calcio mondiale come giocatore, o forse non ci riuscirà. Solo il tempo potrà dirlo. Ma come uomo, Ringhio è semplicemente un grande.
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