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Pisa

Il Pisa non brilla ma è cinico, la Spal crolla in casa

di Antonio Scuglia
Il Pisa non brilla ma è cinico, la Spal crolla in casa

Due gol di Eusepi: così i nerazzurri di Gattuso si impongono sul Savona, ora sono a -4 dalla vetta

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PISA. Pisa non bello – anzi davvero brutto - ma cinico nella notturna dell'Arena, Savona determinato ma ingenuo. Davanti al proprio pubblico i nerazzurri tornano al successo dopo il mezzo passo falso di Rimini, con un gol per tempo di Eusepi, e festeggiano anche 24 ore dopo grazie al clamoroso successo della Maceratese in casa della capolista Spal per 4-1. Ora i nerazzurri sono a -4 dalla vetta.

Il Pisa si presentava alla sfida forte del secondo posto; classifica ma anche memore delle dure parole del suo tecnico Gattuso: "Questa è una squadra che ha riserve che possono tranquillamente fare la Lega Pro da titolari, per una buona metà classifica, quindi non prendiamoci per il c....Alle volte sembriamo una banda quando giochiamo, e io alle volte non mi capacito del perché va così. Qua non si può pensare ai play off, qua dobbiamo svegliarci: se il problema sono io faccio anche un passo indietro, per il bene di tutti e della società". Un ruolino comunque ottimo: 49 punti conquistati in 25 partite (la classifica diceva 48 ma per via della fidejussione estiva in ritardo), 13 punti nelle ultime 5 partite. E davanti al pubblico amico, uno score da primissima della classe con 10 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte con 21 gol all'attivo e 8 al passivo.

Per i savonesi 12 punti sulla carta (per via della maxi penalizzazione) ma 25 conquistati sul campo, cinque gare consecutive senza vittoria e un ruolino esterno di due vittorie, altrettanti pareggi e 8 sconfitte con soli 6 gol fatti e 16 subìti. I nerazzurri avevano oltretutto da rimediare all'assenza del loro uomo migliore, Daniele Mannini, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Niente 3-5-2 quindi per Gattuso, ma un 4-3-1-2 molto offensivo con Varela a sostegno di Cani ed Eusepi; mediana con il ritorno fra i titolari di Makris davanti alla difesa e Verna e Ricci mezzeali, reparto arretrato Crescenzi (promosso capitano) – Polverini con Avogadri e Fautario ai lati.4-3-1-2 il modulo iniziale del Savona – che bella la sua divisa con la maglia rossa e striscia obliqua bianca! -, con l'ex Tuttocuoio Palumbo dietro le punte Dell'Agnello e Morra: fuori il bomber Virdis per infortunio. Liguri determinati a sorprendere il Pisa: pronti-via e nell'azione del calcio d'inizio Savona già al tiro con Palumbo da fuori, un bel destro a incrociare respinto a terra da Bindi

Episodio utile per svegliare i nerazzurri, che nei 5 minuti successivi arrivavano almeno due volte alla conclusione di testa dentro l'area ma senza fortuna. E se il Savona aveva il merito di non rallentare il ritmo, mettendo ancora in apprensione la retroguardia pisana, gli uomini di Gattuso aspettavano solo il momento giusto per scatenare l'arma segreta, ovvero Nacho Varela, Che al 18' riceveva palla da Cani sulla fascia destra e galoppava con una prepotente accelerazione sin quasi al vertice dell'area, mettendo dentro un pallone rasoterra un pallone che veniva bucato da tre difensori in successione per arrivare dalle parti di Eusepi, pronto a spingerlo in rete: 1-0 e bolgia sugli spalti. Una gara dura, spigolosa. Molti contrasti affondati da una parte e dall'altra, paura per Avogadri al 30': una spinta da dietro lo faceva atterrare rovinosamente sulla spalla destra, con molto dolore e la paura di una sublussazione, ma dopo le cure dei sanitari rientrava in campo. Savona sempre vivo, con Dell'Agnello pronto a giocare di sponda e Morra (bella girata in area da destra al 35', bloccata a terra da Bindi) costantemente in agguato. Nella seconda metà del primo tempo, in effetti, l'iniziativa era costantemente della squadra ospite che spingeva soprattutto sulla destra con il terzino Placido.

La ripresa però iniziava con un clamoroso regalo degli ospiti: Fautario, entrato in area in posizione defilata per approfittare di un rimpallo su cross di Varela respinto, veniva travolto da dietro da Bationo. Un fallo inutile ma netto e l'arbitro indicava il dischetto, da dove Eusepi non falliva: palla a destra e portiere a sinistra. A questo punto il Pisa si sbloccava anche psicologicamente e fra il 10' e il 15' si avvicinava alla terza marcatura, prima con Eusepi e Varela contrati su un bel cross di Cani da sinistra, poi con Ricci su punizione dalla distanza fuori di pochissimo.

Al 21' , dall'altra parte, una bella girata di Cocuzza (entrato nella ripresa) su cross dalla trequarti di Vannnucci mancava di poco il bersaglio. I nerazzurri però non riuscivano mai ad addormentare la gara, regalando poco dopo la mezz'ora agli avversari la possibilità di un clamoroso batti e ribatti in area (con tre respinte consecutive di Bindi) dopo un pallone perso banalmente da Ricci davanti alla propria area di rigore, e di un'altra mischia in area con parata in angolo su conclusione di Dell'Agnello; al 37' inoltre un tiro da fuori di Mondanini andava ad accarezzare la parte superiore dalla traversa. Gattuso a questo punto, dopo molte urla nel deserto, si toglieva la giacca e si tirava su le maniche come se volesse percuotere qualcuno dei suoi. Brividi su brividi, molto più per colpa del Pisa che per merito dei pur coraggiosi avversari, che ancora al 43' sfioravano la deviazione vincente di Cocuzza su cross di Rondanini.

 

PISA (4-3-1-2): Bindi; Avogadri (21' st Golubovic), Crescenzi, Polverini, Fautario; Verna, Makris, Ricci; Varela (26' st Peralta); Çani, Eusepi (31' st Montella). A disp. Brunelli, Lisuzzo, Sanseverino, Forgacs, Provenzano, Di Tacchio, Rozzio.All. Gattuso

SAVONA (4-3-1-2):Falcone; Placido (33' st Rondanini), Cabeccia, Zigrossi, Vannucci; Bationo, Taddei, Lulli; Palumbo; Dell'Agnello (4' st Cocuzza), Morra. A disp. Cincilla, Lebran, Negro, Steffè, Clematis, Gagliardi, Tassi, Romney, Pasqualini, Bonavia. All. Riolfo.

ARBITRO:Dionisi di L'Aquila (Capaldo-Campitelli).

RETI: 18' pt e 3' st (rig.) Eusepi (P)

NOTE: Serata fredda, spettatori 5281 (2697 paganti + 2564 abbonati) dei quali 3 (tre) nel settore ospiti, incasso 44.415 euro. Ammoniti: Cani (P), Zigrossi (S), Crescenzi (P). Angoli: 3-9. Rec. 3+3.

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