Sicurezza
Pontedera, attento alla rabbia del Siena
Domenica una sfida difficile al Franchi contro una Robur col dente avvelenato dopo la scoppola contro il Foggia
PONTEDERA. Senza vittoria in campionato da quattro turni, clamorosamente eliminato martedì scorso in semifinale di Coppa Italia Lega Pro dal Foggia dopo aver vinto 5-2 la gara di andata e aver perso 6-1 il match di ritorno in casa dei pugliesi. Con il tecnico Guido Carboni appeso alla panchina per un filo e una salvezza ancora tutta da conquistare.
È buio pesto in casa Siena: domenica alle 17,30 con il Pontedera la possibilità di riaccendere la luce e al tempo stesso l'entusiasmo della piazza. Si preannuncia una trasferta carica di insidie per i granata al "Franchi". Dopo l'impresa di Arezzo gli uomini di Indiani proveranno a strappare altri punti importanti in trasferta per avvicinarsi sempre di più alla matematica certezza di un altro anno in Lega Pro.
«Siamo sereni, la vittoria di domenica scorsa ad Arezzo è stata fondamentale per il morale dello spogliatoio. Dovevamo vincere e l'abbiamo fatto con una prestazione collettiva importante», spiega Simone Della Latta, che nonostante la crisi di risultati delle ultime settimane non si fida del Siena: «Si tratta di una squadra formata da molti elementi importanti, che è incappata in una serie negativa ed è rimasta invischiata nella media classifica quando avrebbe potuto tranquillamente stare tra le prime della classe considerato il valore della rosa».
Sul rettangolo verde il Pontedera lavora per centrare l'obiettivo salvezza, mentre dietro alle scrivanie del Mannucci proseguono i sondaggi alla ricerca di imprenditori interessati a entrare a far parte del sodalizio granata. «Non mi sono interessato dell'argomento, perché sono sicuro che il Pontedera non fallirà. Non credo assolutamente che ci sia questo rischio. La volontà della proprietà di reperire forze economiche fresche credo che sia mirata esclusivamente ad alzare l'asticella degli obiettivi. Con maggiore liquidità la società potrebbe anche cambiare la strategia di mercato, unendo ai giovani dei settori giovanili di serie A e B giocatori esperti della categoria, in grado di far fare il salto di qualità alla squadra».
Della Latta dunque sogna un Pontedera ambizioso e, per ora, non pensa al rinnovo del suo contratto, in scadenza nel giugno 2017: «Se il direttore generale Paolo Giovannini mi chiedesse di rinnovare fino al 2018 firmerei subito, ma credo che prima si occuperà di prolungare il contratto ai giocatori in scadenza a fine stagione come Cardelli e Vettori».
Tommaso Silvi
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