Italia
Bindi, guardati dai tuoi compagni
Imbattuto in 4 gare su 8, è stato spesso colpito dal “fuoco amico”
PISA. C'è di tutto nei primi due mesi di Giacomo Bindi in nerazzurro: prodezze e svarioni, gare chiuse da imbattuto e gol difficili da digerire come quello di Rimini. Al prossimo istante che vivrà dentro il rettangolo verde, diventerà il portiere più impiegato di questa stagione, avendo appena raggiunto Bacci, che come lui ha disputato 9 partite, tutte dal 1' al 90'. Brunelli è fermo a 7. Sette anche le reti al passivo di Bindi.
GARE SENZA RETI. Per 4 volte Bindi ha concluso una partita senza dispiaceri. Praticamente in metà delle presenze. Un piccolo record di squadra: Bacci è rimasto imbattuto in 3 gare, Brunelli in 2.
CADUTA E RISCATTO. Bindi ha riservato qualche brivido con i piedi. Da un rilancio corto dell'estremo difensore è nato il primo gol del Teramo. Un rinvio con le mani è stato praticamente un assist per il vantaggio dell'Ancona. Il riscatto nel match con il Santarcargelo: è stato il numero uno a pescare Mannini, che poi ha rifornito Verna per la rete del momentaneo 1-1.
L'INCUBO AUTORETI. Per due volte, nel match con il Teramo, il portiere nerazzurro è stato perforato dai propri compagni, prima da una deviazione di Crescenzi e poi da un'altra di Avodagri, anche se, in ossequio alle nuove usanze calcistiche, sul tabellino sono finiti Di Paolantonio e Cruciani. Sulla punizione di Shekiladze (Tuttocuoio) determinante la scarsa opposizione della barriera. Quasi un autogol anche il centro del Rimini, confezionato dagli errori in sequenza di Polverini e Fautario.
LE PARATE. Bindi, dopo un comprensibile periodo di rodaggio (a Siena aveva giocato solo una partita), con ottimi interventi ha evitato il tracollo contro Tuttocuoio, Carrarese e Rimini (già al 1'), oltre a blindare il successo con il Santarcangelo.
Massimo Berutto
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