Il Tirreno

Pisa

lega pro

Il Pisa si fa raggiungere nel finale dal Rimini

di Antonio Scuglia
Umberto Eusepi: a Rimini  ha portato in vantaggio il Pisa su rigore (Muzzi)
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Umberto Eusepi: a Rimini ha portato in vantaggio il Pisa su rigore (Muzzi)

Non basta il primo gol stagionale di Eusepi (rigore al 18' st): un errore difensivo costa due punti agli uomini di Gattuso

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PISA. La fortuna, si sa, è un’amante volubile e soprattutto permalosissima: se viene a trovarvi ma si sente trascurata, se ne andrà subito, sbattendovi la porta in faccia per concedersi subito all’ultima persona che vorreste vederle a fianco.
Sabato 5, intorno alle 16.30, è successo proprio questo.  Il Pisa stava vincendo a Rimini, senza troppo meritarlo, e la Spal pareggiava ad Aprilia contro la Lupa Roma.
Ma i nerazzurri (che in quel momento erano a -3 dalla capolista) si sono fatti praticamente da soli il gol dell’1-1 a meno di dieci minuti dalla fine. E quindi... sull’altro campo  (dove si giocava con un’ora di ritardo rispetto a Rimini) la Lupa Roma ha sbagliato il rigore del possibile 1-0, la Spal si è svegliata e ha vinto 5-1, portandosi a +7 dal Pisa, che mantiene la seconda posizione con 3 punghezze di vantaggio sulla Maceratese che ha vinto agilmente contro il Siena.


Romagnoli in campo con il 4-3-3,  in difesa il pisano Signorini e una sorpresa in porta: Anacoura, molto criticato dopo l’incertezza costata la sconfitta per 1-0 a Pistoia, restava in panchina e gli veniva preferito Ferrari al suo esordio stagionale in campionato. Per i biancorossi è un momento delicatissimo: la crisi finanziaria della società è seria a tal punto che i tifosi si stanno tassando per pagare le spese per le prossime gare.
Nel Pisa (3-5-2) Gattuso erra alle prese  con una specie di ospedale ambulante: febbre per Lisuzzo, Rozzio, Provenzano (tutti e tre out),  Ricci e Polverini (in campo per forza), infortunio muscolare per Tabanelli.
Vento forte al Romeo Neri. Pronti-via e i locali  subito pericolosissimi: una palla persa in uscita dalla difesa del Pisa innescava Carcuro, sul suo cross da sinistra Bariti faceva la sponda in piena area per Polidori che di testa inzuccava quasi a colpo sicuro, ma Bindi si  salvava respingendo con un bellissimo riflesso. Le traiettorie della palla erano  velocissime, il Rimini conosceva e sfruttava bene le caratteristiche del suo campo, soprattutto con la rapida catena di destra Pedrelli-Bariti, restando coperto per ripartire appena possibile. Nella seconda metà del primo tempo prima l’attaccante al 32’, poi il difensore al 41’ sfondavano sulla fascia mettendo dentro di palloni molto invitanti in mezzo, per l’irruzione di Mancino, bravo a inserirsi ma impreciso nella mira.
Per il Pisa solo una chance al  19’:  una punizione di Ricci dalla trequarti destra trova l’inzuccata di Crescenzi, perentoria in quanto a stacco e potenza, ma imprecisa nella mira.


Tutt’altra partita nella ripresa, con il Pisa che cambiava subito: Peralta al posto di Di Tacchio, 4-4-2 con il giovane livornese all’ala destra, e poco dopo dentro Eusepi al posto di un uno stanco Cani. I nerazzurri prendevano  il sopravvento a centrocampo e al 6’ l’arbitro annullava un gol di Verna (deviazione da sinistra su punizione di Peralta dalla trequarti) per un dubbio fuorigioco.
Il gol arrivava al 18’ su rigore (sacrosanto): Peralta entrava in area da destra e seminava il panico fra gli avversari, con una serie di dribbling interrotta solo con un fallo netto: rigore per il Pisa,  Eusepi (primo gol stagionale)  insaccava con un destro rasoterra a incrociare troppo angolato per le speranze di Ferrari (bravo a intuire la traiettoria) di arrivarci.


A questo punto anche il Rimini cambiava, spostando Bariti sulla sinistra in un 4-2-3-1 e creando un paio di mischie interessanti in area. Ma sembrava perdere pan piano le forze e le speranze: solo che al 36’ Bariti crossava di destro verso il secondo palo, il doppio svarione di Polverini e Fautario regalava un insperato assist ad Albertini, entrato da poco, che si ritrovava così fra i piedi un pallone facile facile da mettere dentro. 1-1 e tanta delusione.

RIMINI-PISA 1-1

RIMINI (4-3-3): Ferrari; Pedrelli, Signorini, Martinelli, Varutti; Puccio (39' pt Torelli, 29' st Albertini), Esposito, Carcuro; Bariti, Polidori, Mancino (34' st Leonetti). A disp. Anacoura, Todisco, Lasicki, Marin, Kumih, Di Molfetta, Fall, Sapucci, Bifulco. All. Acori

PISA (3-5-2): Bindi; Crescenzi, Polverini, Fautario; Avogadri, Verna, Di Tacchio (1' st Peralta), Ricci, Mannini; Çani (15' st Eusepi), Montella (29' st Varela). A disp. Brunelli, Golubovic, Forgacs, Sanseverino, Makris, Giacobbe. All. Gattuso 

ARBITRO: Guccini di Albano Laziale (Annunziata-Scarica)

RETI: st 18' (rig.) Eusepi, 36' Albertini

NOTE: giornata ventosa, spettatori paganti 1726 con circa 250 pisani.  Ammoniti: Carcuro, Ricci, Eusepi, Mannini. Angoli 3-4. Recupero: 3+2

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