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Con Acori il Neri è diventato un fortino

Con Acori il Neri è diventato un fortino

Un ruolino esterno da retrocessione per la squadra romagnola, che però sul terreno amico si sta facendo valere

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PISA. Il Rimini da poco più di un mese ha riabbracciato l'allenatore che ha legato il suo nome ai successi più importanti della storia biancorossa, su tutti la promozione in B nel 2004-2005. Leo Acori dopo quasi 8 anni torna in riva all'Adriatico per cercare una salvezza non certo facile anche alla luce delle difficoltà societarie. Nel vivo del mercato di gennaio la dirigenza, l'A.D. è una vecchia conoscenza come Angelo Palmas, ha scelto di cambiare completamente volto alla squadra dopo il terzo avvicendamento in panchina ( Pane e Brevi i predecessori di Acori).

Intanto è partito un altro uomo simbolo come Adrian Ricchiuti che non ha convinto nella prima parte di stagione. Sono arrivati ben otto giocatori nuovi: Nicola Mancino, Gabriele Puccio e Davide Carcuro portano esperienza a centrocampo. Per il resto si è puntato su giovani interessanti come l'esterno offensivo Davide Di Molfetta e Simone Leonetti, oltre a Fall che però sta trovando poco spazio ed è reduce da un infortunio.

In sette partite Acori ha raccolto 8 punti, tutti in casa, e dopo la sfortunata sconfitta di Ferrara ottiene due belle vittorie contro Siena e Pontedera in cui l'attaccante Polidori ha messo a segno 3 delle sue sei reti totali che ne fanno il capocannoniere di una squadra che ha una maggiore trazione offensiva rispetto alle precedenti gestioni.

Acori ha introdotto l'amato 4-3-3 e la squadra crea maggiori pericoli senza disporre di una vera punta di peso. Stagione finita infatti Daniele Ragatzu, ex Cagliari, per l'infortunio al perone subito nella gara pareggiata a reti bianche contro il Tuttocuoio. In attacco non ci sarà neppure l'ex pisano Luigi Della Rocca fermo da più di un mese.

Il Rimini allo stadio Romeo Neri sta cercando di costruire il suo futuro e ha ottenuto 19 dei 24 punti totali mentre in trasferta ha vinto solo in casa della Lupa Roma ad inizio stagione. La difesa è il punto debole ma qualcosa con la nuova gestione è migliorata. Solo a Macerata la squadra è crollata, però 32 gol subiti finora sono effettivamente troppi. L'ex portiere del Pontedera Anacoura non sempre è sicuro nel guidare il reparto dove il figlio d'arte Andrea Signorini è uno dei pochi intoccabili. Uno dei punti di forza è il terzino destro Ivan Pedrelli che può giocare anche in posizione avanzata.

Andrea Chiavacci

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di Redazione Pisa