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Pontedera, nessuno smantellamento

Pontedera, nessuno smantellamento

Il capitano Vettori: «Credo che non ci sia questo rischio». Domenica la sfida esterna sul campo dell’Arezzo

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PONTEDERA. Il comunicato inoltrato lunedì dalla società, in cui la dirigenza si dice pronta a cedere parte, o addirittura la totalità, qualora ci fossero le condizioni, delle quote societarie a eventuali soggetti interessati, ha scatenato una serie di reazioni trasversali, provenienti da ogni tipo di contesto. Sulla questione sono intervenuti il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, l'assessore allo Sport Matteo Franconi, ex presidenti del sodalizio granata, gli ultras e i tifosi del club Gino Baldini.

Ma i ragazzi di mister Paolo Indiani come hanno preso l'uscita pubblica della società? A raccontare l'atmosfera che si respira in questi giorni nel gruppo allenato da Paolo Indiani è il capitano Federico Vettori. Uno che la realtà granata la conosce bene, dall'alto delle sue cinque stagioni (130 presenze) al centro della difesa del Pontedera. Gli ultras lo hanno ribattezzato il "guerriero" e come ogni combattente che si rispetti Vettori si è sempre dimostrato onesto e leale con pubblico e compagni.

Con la tifoseria in particolare non ha mai rinunciato a confronti diretti, anche lontano dagli spalti. E proprio dal "Vetto" arrivano parole rassicuranti sul futuro del Pontedera: «Capisco che la comunicazione della società sia arrivata all'improvviso per gli sportivi della città, ma sono convinto che sia da intendere come un gesto positivo da parte della proprietà, che vorrebbe irrobustire il numero di soci a sostegno del club».

Per il capitano granata quindi non c'è nessun pericolo all'orizzonte: «Credo che non ci sia nessun rischio di smantellamento della società. Le forze economiche attuali inducono il Pontedera a una certa politica societaria, improntata sulla valorizzazione dei giovani e quindi sulla loro vendita a realtà calcistiche di blasone», spiega Vettori, che poi puntualizza: «L'ingresso di forze economiche fresche permetterebbe di alzare l'asticella per l'obiettivo stagionale della squadra, che per ora è sempre stato quello di salvarsi».

Un altro anno in Lega Pro Vettori e compagni devono ancora garantirselo matematicamente. Servono punti, da conquistare già a partire dal derby di domenica (inizio ore 15) in casa dell'Arezzo, al quale Vettori, squalificato, non potrà prendere parte: «Serve una grande prestazione, perché se giochiamo al massimo possiamo battere chiunque. Ora più che mai - conclude il capitano del Pontedera - abbiamo bisogno del calore dei nostri tifosi».

Tommaso Silvi

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