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Da Dino a Rino: due squadre e tante somiglianze

Da Dino a Rino: due squadre e tante somiglianze

Il traguardo delle quattro vittorie consecutive accomuna le formazioni di Pagliari e di Gattuso

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PISA. Da Dino a Rino. L’ultimo mister nerazzurro prima di Gattuso ad aver collezionato 4 vittorie consecutive (o, meglio, arrivò a 7) era stato Pagliari nella primavera 2013, quando ricevette dalle mani di Alessandro Pane una squadra fuori dalla griglia playoff e la trascinò fino alla doppia finale con il Latina. Oltre al settebello di affermazioni, il pareggio di Perugia, risultato che rimarrà impresso nei cuori dei tifosi come e più di un ottavo successo.

Un ideale passaggio di testimone tra due allenatori di età e vicende calcistiche molto diverse, apprezzati dal pubblico pisano per le doti umane prima ancora che tecniche. Condottieri che hanno saputo trasmettere il proprio indomito carattere al Pisa.

Anche la squadra 2012-13 (costruita come quella attuale da Fabrizio Lucchesi) sapeva vincere all’ultimo tuffo: memorabile il rigore di Favasuli al Frosinone come il ribaltamento del derby di Carrara (da 2-1 a 2-3), grazie ai colpi di Gatto e Scappini. Due giocatori subentrati, come Varela e Montella, o Peralta.

Il ruolo di Daniele Mannini era suddiviso tra Francesco Colombini (per la pisanità) e Antonio Buscè (per il talento e la grande duttilità). L’esperienza di Mingazzini si è spostata qualche metro più indietro, incarnata da Lisuzzo (ex spezzino come il mediano ravennate). Simone Fautario, per compiti e caratteristiche, è senza dubbio il successore di Rocco Sabato, Crescenzi quello di Suagher o di Sbraga, Ricci e Verna sono gli epigoni di Barberis e Rizzo.

Paolo Rozzio è il trait d’union tra le due squadre: dal giovanissimo difensore della finale di Latina al veterano di oggi, degno di ricevere la fascia di capitano che fu di Ciccio Favasuli. Non trovano alter ego i vari Eusepi, Makris, Avogadri, Tabanelli ed altri: elementi in più per arrivare stavolta oltre la linea del traguardo.

Tutto resta legato al duello a distanza tra i nerazzurri e la Spal, che nelle prossime giornate conoscerà le puntate decisive. La squadra di Gattuso deve recuperare una distanza di punti per la quale dovrà mettere in campo tutte le energie disponibili nella rosa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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