Il Tirreno

Pisa

la partita sugli spalti

Tanta sofferenza, poi tanta gioia Parte “Don’t worry, be happy”

PISA. Una serata di gioia, vissuta con grande passione dal popolo nerazzurro. Nel tardo pomeriggio la pioggia concede una tregua ma qualche tifoso preferisce non rischiare. Non c'è il pubblico delle...

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PISA. Una serata di gioia, vissuta con grande passione dal popolo nerazzurro. Nel tardo pomeriggio la pioggia concede una tregua ma qualche tifoso preferisce non rischiare. Non c'è il pubblico delle grandissime occasioni però la curva Nord si fa sentire fin dall'ingresso in campo delle due squadre. Anche il gruppo Gradinata 1909 si fa sentire e in basso sventolano tante bandiere nerazzurre prima del fischio d'inizio del signor Mancini di Fermo. In curva sud circa cinquanta tifosi della Carrarese con tanto di bandierone giallo-azzurro. Per molti anni tra le due tifoserie esisteva un gemellaggio solido. Per vedute divergenti dopo l'introduzione della tessera del tifoso ognuno prende la propria strada ma resta comunque un rapporto di rispetto tra i vari gruppi del tifo organizzato.

A fine primo tempo lo speaker saluta i bambini della quinta elementare della scuola Nazario Sauro di San Marco, ospiti in tribuna per l'iniziativa "allo stadio con classe" ricambiando così la visita di Fautario e Peralta.

Prima della partita la cooperativa sociale Paim, presieduta dal vice presidente nerazzurro Giancarlo Freggia, e l'A.C. Pisa 1909 hanno organizzato assieme al gruppo "la voce delle mamme toscane" una raccolta firme in favore dell'utilizzo delle telecamere negli asili e nelle strutture per anziani. Nei vari settori dello stadio sono state raccolte diverse adesioni da parte dei volontari. Un tema sempre più di attualità a Pisa dopo quanto accaduto di recente in un asilo nido cittadino. La Paim è molto sensibile a queste tematiche visto che gestisce diverse strutture impegnate nel sociale sul nostro territorio.

All'inizio del secondo tempo la Nord fa sentire tutto il suo affetto per un ex nerazzurro colpito da un grave lutto: "Goldaniga Pisa ti è vicina". Alcuni tifosi domenica sono andati a Palermo per la gara tra i rosanero e il Bologna proprio per salutare Edoardo che da poco ha perso il padre.

Dopo un primo tempo difficile il pubblico prova a spingere le squadra che come al solito cambia marcia con i nuovi entrati. Dopo l'espulsione di Sales il minuto della svolta è il 74' quando dalla panchina si alza "Nacho" Lores Varela che torna in campo dopo un mese di assenza. Il pubblico applaude e nel parterre sventola una piccola bandiera uruguaiana. Non passano nemmeno 60 secondi e dopo una mischia in area Lores fa esplodere l'Arena in un boato liberatorio. La sciarpata è da brividi. La Carrarese non molla niente ma alla fine l'Arena può urlare di gioia per la decima vittoria casalinga dei nerazzurri. Come al solito la squadra si stringe attorno a Gennaro Gattuso, sempre in piedi davanti alla panchina, prima di ricevere la standing ovation del pubblico. Don't worry be happy, Pisa può ancora sognare.

Andrea Chiavacci

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di Redazione web