Sicurezza
Calori: «La corsa alla vetta non è chiusa»
Il difensore: «La Spal è una squadra ben costruita, ma Gattuso con il suo carattere e la sua passione è l’arma in più»
PISA. Nella sfida a distanza tra Pisa e Spal si inserisce Simone Calori, quasi un doppio ex. Il difensore, che gioca in D nel Città di Castello ed è ai box per la frattura di una costola, nel Pisa ha vinto in C1 nel 2006-07 ed è tornato nel 2010-11. Ha militato in C2 nella Giacomense, società da cui nel 2013 è risorta la Spal.
Calori, come vede le chance del Pisa?
«Il mister è l’arma in più, con il suo carattere e la sua passione. Il Pisa è Gattuso, senza trascurare la società, che si sta muovendo bene. La vittoria con il Tuttocuoio sarà stata fortunata, ma incarna tutte le caratteristiche del Pisa».
E la Spal?
«E’ una squadra ben costruita. La corsa del Pisa non è conclusa del tutto, perché c’è ancora lo scontro diretto. I nerazzurri devono mirare alla migliore posizione nei playoff senza fare calcoli sulla Spal. Se manterranno la distanza dagli emiliani, potranno dire la loro».
La società della Spal è ambiziosa, la stessa che portò in C2 le 750 anime di Masi San Giacomo...
«Il presidente Mattioli vive di calcio. Ha vissuto per la Giacomense. Con l’azienda Vetroresina ha le possibilità economiche per la C1 di ora, mentre in passato avrebbe speso qualcosa in più. La società non è un fuoco di paglia. E’ bello che persone come Mattioli riescano a vincere, Pisa permettendo».
Semplici è cambiato dai tempi in cui ti allenava a Pisa: non più il centrocampo a rombo, ma un compatto 3-5-2...
«Negli ultimi anni aveva guidato la Primavera della Fiorentina, raccogliendo incredibili risultati e avendo la possibilità di sperimentare nuovi moduli senza la pressione di una piazza come Pisa».
Il Pisa per rimanere in scia non può fallire i due appuntamenti ravvicinati con Carrarese e Rimini...
«Conosco bene il Rimini, dove ho vinto lo scorso campionato di serie D. E’ incredibile che società appena risalite abbiano già problemi finanziari. Non dovrebbe essere permesso in Lega Pro, dove il calcio è più amato. Ora è stato ingaggiato Acori, anche per andare incontro alla piazza. E’ l’allenatore che mi diede fiducia a San Giovanni Valdarno quando venne ceduto il terzino Mastronicola».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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