Il Tirreno

Pisa

La denuncia del Pisa arriva anche a Palazzi

di Antonio Scuglia
La denuncia del Pisa arriva anche a Palazzi

Carte contraffatte contro i nerazzurri, gli atti alla Procura della Repubblica e a quella federale

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PISA. Sul campo c’è un avversario, la Spal, che ha sette punti di vantaggio conquistati con il lavoro, l’impegno e la bravura: a inizio stagione (al netto delle penalizzazioni derivanti da fatti del passato) partivano tutti dalla stessa linea.

Fuori dal campo però il Pisa vuole avere la certezza che i 18 club siano in partenza tutti uguali, e che non ci sia qualcuno “meno uguale” degli altri. Questa certezza però è venuta meno, anzi a partire dall’ottobre scorso si sono verificate una serie di situazioni sempre più sospette. Tanto sospette che, documenti alla mano, alla fine l’ufficio legale del Pisa ha messo insieme una lunga serie di fatti presentati ora alla Procura della Repubblica con una lunga denuncia-querela contro (per ora) ignoti, inoltrata in visione anche alla Procura federale.

Sotto esame sia una serie di spifferi su procedimenti misteriosamente pervenuti ad organi di stampa benché non fossero pubblici, sia tentativi di ingerenze, nei rapporti Ac Pisa 1909-Lega Pro di personaggi non aventi titolo. Oltre cento pagine non di teorie ma di dati. Alcuni dei quali potenzialmente esplosivi, perché fra questi ci sarebbero addirittura dei documenti contraffatti che qualcuno avrebbe cercato di fare passare come veri e originali. Commettendo però degli errori, nella preparazione di queste lettere taroccate, che alla fine - con le indagini della magistratura - potranno portare al colpevole o ai colpevoli.

E’ ovvio che qui non si parlerebbe di rigori dati o non dati, di fuorigioco discutibili, di arbitraggi contestati. Si parlerebbe di una guerra preparata a tavolino da qualcuno - che non sarebbe necessariamente un club avversario - contro il nuovo Pisa, prima al fine di metterlo in ginocchio in un periodo caldo come quello degli ultimi mesi del 2015 (quando la situazione societaria era ancora in bilico non essendo stato approvato il bilancio); e poi negli ultimi tempi per rallentare il suo cammino sportivo, quando lo stesso Pisa ha superato lo stallo interno e si è riproposto sul campo come principale avversario della capolista Spal o quantomeno come principale candidato al secondo posto che vale i playoff da una posizione di vantaggio. Per cui il club nerazzurro (che da ieri è operativo al 100% nella nuova sede di Montacchiello) ha rotto gli indugi e messo in gioco un’opzione pesante ma importante, affinché nessuno possa pensare di giocare sporco per frodarlo di ciò che dovesse conquistare e sul campo.

La società al momento non ha confermato l’esistenza d questa denuncia-querela, della quale però abbiamo assoluta sicurezza. L’ultimo intervento ufficiale sulla vicenda fidejussione risale al 22 gennaio: «La scrivente ha correttamente depositato le garanzie bancarie richieste, la cui veridicità e validità è stata formalmente confermata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico a seguito di verifica diretta presso l’istituto bancario. L’A.C. Pisa 1909 s.s.r.l. indubbiamente pregiudicata da eventuali condotte illecite di terzi, oltre a riservarsi di sottoporre l’accaduto all’autorità giudiziaria ordinaria, confida nell’operato delle istituzioni sportive cui spontaneamente si è rivolta».

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