Sicurezza
Carrarese e Pisa destini incrociati
Pochi mesi fa in casa giallazzurra saltò in extremis l’accordo fra il gruppo Lucchesi-Gattuso e Gigi Buffon
PISA. La Carrarese poteva essere nelle stesse condizioni del Pisa. E la società nerazzurra nella medesima situazione in cui adesso versa quella giallazzurra. Una doppia porta scorrevole ha messo in comunicazione le due realtà calcistiche dall'estate ad oggi. Se a luglio l'accoppiata Lucchesi-Gattuso avesse concluso l'acquisto del sodalizio marmifero, non avrebbe virato verso la Torre Pendente, e adesso direttore e allenatore sarebbero i prossimi fieri avversari del Pisa, accompagnati probabilmente da una buona parte dei giocatori che ora sono beniamini dell'Arena Garibaldi.
Non solo: il Pisa poteva trovarsi nello stesso dramma societario in cui è sprofondata la Carrarese, se i dissidi fra Lucchesi e Battini fossero arrivati alle estreme conseguenze in una mancata definizione dei conti societari, come accaduto nella città del marmo fra il socio di maggioranza Raffaele Tartaglia e l'ex patron Gianluigi Buffon. Lucchesi e Gattuso hanno preso in mano la situazione a Pisa (aiutati dall'ingresso di Fabio Petroni), mentre a ruoli invertiti il vecchio proprietario Buffon non è riuscito a fare altrettanto a Carrara, anche se la squadra guidata da mister Remondina, pur privata di qualche protagonista, ha continuato a far punti e a sognare i playoff.
Un derby particolare. Un legame indiretto eppure apparentemente indissolubile si è instaurato fra le due squadre, testimoniato simbolicamente dalla ragione sociale mantenuta dal soggetto che detiene l'80% del Pisa: la Carrara Holding. Tra le tifoserie sempre forte è la vicinanza, nel ricordo di Maurizio Alberti e Lauro Perini, sfociata in un gemellaggio, poi sciolto. Qualche scricchiolio nei rapporti si è avvertito negli ultimi tempi, anche all'andata fra le polemiche divampate dopo la doppia rimonta dei nerazzurri su una Carrarese ridotta in 10 uomini e senza portiere. Il match resta un derby anomalo rispetto alle grandi rivalità delle altre sfide toscane.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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