Toscana
Troppo spesso si parte male ottima però la capacità di reagire
PISA. Il Pisa recupera e ribalta le partite non mollando la presa fino al triplice fischio conclusivo. Tutto vero, ma esiste anche il rovescio della medaglia. Solo chi cade può risorgere. Il Pisa...
PISA. Il Pisa recupera e ribalta le partite non mollando la presa fino al triplice fischio conclusivo. Tutto vero, ma esiste anche il rovescio della medaglia.
Solo chi cade può risorgere. Il Pisa infatti è andato in svantaggio in 4 delle ultime 5 partite e complessivamente in ben 11 occasioni su 23 giornate (praticamente la metà), rimediando in 7 sfide (4 vittorie e 3 pareggi) e soccombendo 4 volte.
Molto più solide le due principali concorrenti dei nerazzurri: la Spal ha dovuto rincorrere soltanto in 4 partite (finite con un successo, un pari e due sconfitte), mentre la Maceratese è inciampata nel provvisorio svantaggio in 7 incontri, perdendone 4, impattandone 2 e vincendone uno. La capolista ferrarese non ha avuto scampo proprio con 2 avversarie più vicine.
La prima difesa è l'attacco. Il Pisa ha dovuto invertire la marcia 7 volte nelle ultime 12 gare, ossia da quando è passato ad una retroguardia a 5. In precedenza con uno schieramento più aggressivo (4-3-3 o 4-4-2) gli uomini di Gattuso avevano dovuto inseguire in 4 partite su 11, rimediando 2 pareggi e altrettante sconfitte. Alzando il baricentro e tornando alla difesa a 4 il Pisa ha costruito le più clamorose rimonte: Lisuzzo nel derby con la Lucchese venne rimpiazzato da Starita, mentre sul campo del Tuttocuoio l'ex novarese ha ceduto il posto a Peralta, lasciando un quartetto di uomini davanti al portiere nerazzurro.
Solidità contro reattività. Spal e Maceratese sanno schivare i colpi, ma sembrano meno brave a rialzarsi quando vanno a tappeto: solo una vittoria per parte raggiunta nuotando controcorrente. La Spal ha superato la Pistoiese in Emilia a 6' dalla fine, mentre la Maceratese è stata capace di passare dallo 0-1 al 4-1 sulla Carrarese (3 gol marchigiani negli ultimi 20 minuti di gara).
Massimo Berutto
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