Sicurezza
Tuttocuoio-Pisa la parola al campo
Ore 15, al Mannucci un derby di grande importanza
PISA. Il Pisa gioca oggi, la Spal e la Maceratese domani. Al "Mannucci" di Pontedera (ore 15) contro il Tuttocuoio di mister Cristiano Lucarelli sarà dura perché i neroverdi valgono più dell’attuale classifica e perché le insidie di un derby, acuite dalla “stranezza” del terreno sintetico per chi gioca sempre sull’erba naturale, sono molto superiori rispetto alle partite “normali”. Eppure il Pisa è chiamato a una grande prestazione, perché costringere i ferraresi domani a scendere in campo contro il Prato partendo da uno striminzito +4 potrebbe metterli in difficoltà contro i ragazzi di De Petrillo.
Mister Rino Gattuso conferma il 3-5-2, per premiare quanto si buono è stato fatto dal gruppo che dopo le sconfitte con Teramo e Ancona si è saputo rialzare battendo nelle due gare interne Arezzo e Santarcangelo. «Quando ho fatto esperimenti e ho cambiato qualcosa l'ho preso nei denti», ha detto ieri in conferenza stampa. Il tecnico calabrese dovrà fare ancora a meno di Crescenzi, Varela e capitan Rozzio. Tabanelli che da quattro giorni si allena con il gruppo forse partirà dalla panchina. Per il resto non dovrebbe variare molto l'assetto tattico. Davanti a Bindi ci saranno Polverini, Lisuzzo fresco si rinnovo e Fautario. Conferme per Avogadri e Mannini sugli esterni. Ballottaggio Provenzano-Makris per un posto a centrocampo, con Ricci e Verna sicuri titolari. In attacco a Cani ed Eusepi il compito di scardinare la retroguardia nerazzurra. «La partita - dice mi preoccupa non per i numeri negativi del Tuttocuoio, ma per qualche ex nerazzurro con il dente avvelenato. Inoltre veniamo da un ultima partita in trasferta tutt'altro che brillante. Sarà una partita difficile, non dobbiamo sbagliare l'approccio iniziale ed essere pronti a dare battaglia stando sul pezzo per tutti i 90' di gioco. Voglio vedere una squadra concentrata e che tiene bene il campo. Quando le squadre giocano contro il Pisa ci mettono sempre qualcosa di più, è la partita dell’anno. Non perché ce l'hanno con noi, ma perché giocare con una squadra di blasone di dà lustro».
Gattuso parla della squadra: «A livello di brillantezza stiamo crescendo anche se nelle ripartenze dobbiamo migliorare. Rispetto alla Spal noi abbiamo un sacco di derby che ti portano via un sacco di energie».
Due parole anche sul rinnovo di Lisuzzo («L'ho voluto io perché è un ragazzo che è stato bravo a riprendersi dallo scorso anno e può dare tanto a questa squadra» e su unDaniele Mannini sempre più protagonista: «Mannini è un leader taciturno, che tanti addetti ai lavori mi avevano sconsigliato. Ha un peso importante nello spogliatoi e tutti i suoi compagni lo seguono».
Gattuso poi scherza e dice: «Se fossi un attaccante lo manderei continuamente a quel paese perché non sai mai se crossa sul primo o sul secondo palo». Ma oggi, contro Giovinco e compagni serviranno, per carattere, undici Mannini. O undici Gattuso, fate voi.
Antonio Tognoli
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