Il Tirreno

Pisa

I giocatori nelle scuole i bambini all’Arena

di Andrea Chiavacci
I giocatori nelle scuole i bambini all’Arena

“Allo stadio con classe”: progetto di Ac Pisa e Toscana Aeroporti

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PISA. Il Pisa entra nelle scuole cittadine grazie ad un progetto con Toscana Aeroporti, la società degli scali Galilei e Vespucci, che oltre ad essere sponsor è anche partner a tutti gli effetti della società nerazzurra. L’iniziativa “Allo stadio con classe” riguarda le scuole elementari e in particolare quelle del quartiere di San Marco. Una scelta dovuta alla vicinanza con l’aeroporto e all’impegno preso dalla magistratura di San Marco per cercare di avvicinare il Pisa ai tifosi più giovani.

Si parte settimana prossima con la visita in classe di alcuni giocatori della squadra di Gattuso che ha preso molto a cuore questa iniziativa. Il 29 febbraio 25 bambini saranno presenti allo stadio con un genitore per assistere alla partita con la Carrarese in una zona interamente riservata a loro. L’obiettivo è far diventare questi incontri un appuntamento fisso nelle scuole elementari pisane. Durante la conferenza stampa di presentazione, l’avvocato Francesco Taverniti di Terravision, membro del cda nerazzurro, ha detto: «Il Pisa è a disposizione della città. Ci sembrava giusto partire con un’iniziativa come questa dove i più piccoli incontrano i propri idoli e poi li vedranno giocare. Mi piace molto il titolo “Allo stadio con classe” che è un po’ l’obiettivo della società». Gina Giani, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, ribadisce il legame con il Pisa non solo come simbolo da esporre sulla maglia: «Abbiamo deciso di diventare main sponsor per simboleggiare l’unione dell’aeroporto con la sua comunità. Non ci accontentiamo di mettere il bollino, ma vogliamo fare progetti che abbracciano anche il mondo della scuola e della cultura come dimostra la nostra partnership con il Teatro Verdi. Inoltre siamo sempre concentrati sul tema sicurezza. Sarebbe bello che molte famiglie si riavvicinassero allo stadio».

Il responsabile comunicazione di Toscana Aeroporti, Federico Barraco, illustra il progetto nei dettagli: «Vogliamo far vedere ai bambini che i giocatori sono persone in carne e ossa come tutti e che non vivono solo sul rettangolo di gioco. Fondamentale la collaborazione con associazioni locali come le Magistrature del Gioco del Ponte per dare davvero il senso di comunità che vogliamo costruire. Dobbiamo valutare come sviluppare il progetto e le disponibilità degli altri dirigenti scolastici».

Risponde presente anche il Comune con l’assessore allo sport Salvatore Sanzo: «C’è grande soddisfazione per un progetto a cui avevo pensato anche in passato, ma senza le condizioni per metterlo in piedi. Come amministrazione educhiamo le 163 classi del comune di Pisa con i nostri istruttori. Un’iniziativa del genere si integra a pieno regime con questa attività». Sanzo, che è anche presidente regionale del Coni, spiega poi come alle volte si tenda a cadere nei luoghi comuni: «Per partito preso pensiamo che il calcio porti messaggi negativi, ma non dobbiamo generalizzare. Il calcio deve diventare elemento di aggregazione e socialità per vincere la sfida delle generazioni future. Sono molto contento che il progetto faccia parte di “Pisa città europea dello sport 2016”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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