Gioco
Falivena: il Tuttocuoio non dovrà pensare soltanto a difendersi
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio lavora in vista del derby di sabato alle ore 15 contro il Pisa con la consueta attenzione ed intensità. I neroverdi provengono da 4 sconfitte consecutive, ma nessuno ha...
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio lavora in vista del derby di sabato alle ore 15 contro il Pisa con la consueta attenzione ed intensità. I neroverdi provengono da 4 sconfitte consecutive, ma nessuno ha perso la calma, consapevoli che in un campionato lungo e difficile come quello della Lega Pro, possono capitare.
Di questo pensiero sI fa interprete il capitano Roberto Falivena.
Avete iniziato questo 2016 con un solo punto in sei partite, qual è il motivo?
«Le prestazioni se si esclude la gara di Arezzo, ci sono sempre state. Nelle ultime due partite in particolare con Carrarese e Teramo abbiamo fatto anche meno errori. Dispiace aver perso per situazioni su palla inattiva, dove durante la settimana lavoriamo con grande applicazione. Credo che l'errore principale sia stato di preoccuparsi troppo della fase difensiva, a discapito di quella offensiva. Se ti preoccupi maggiormente di difendere prima o poi il gol lo prendi, dobbiamo essere maggiormente propositivi».
Sabato arriva il Pisa, una partita che arriva nel momento sbagliato?
«Il Pisa è una squadra fortissima e con grandi individualità, sarà seguito da almeno duemila spettatori e questo per noi è molto stimolante. Noi veniamo da quattro sconfitte consecutive e saremo animati da grande determinazione».
C'è un giocatore che teme in modo particolare?
«Il Pisa ha tanti giocatori che possono far male, come Eusepi, Cani, Verna, Varela. Cercheremo di fare attenzione particolare alla fase difensiva, non potrebbe essere altrimenti, ma come dicevo prima dobbiamo cercare anche di far male, perché se non lo facciamo diamo fiducia ai nostri avversari, questa è la ricetta per cercare di rendere la vita difficile al Pisa. Non è facile ma noi siamo pronti a fare una grande partita».
La classifica incomincia a preoccupare?
«E' inevitabile che la guardiamo, però mancano ancora 12 partite con 36 punti in palio e non dobbiamo guardarla ora, anche perché ci saranno ricorsi vari e credo che qualche sorpresa ci sarà a fine campionato. Noi guardiamo una partita alla volta come se il nostro torneo iniziasse adesso non pensando agli ultimi risultati negativi».
Stefano Scarpetti
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